Il 12 e 13 settembre 2026 torna ORBITAL Festival: Sam Ruffillo, Pancratio, Tyler Ov Gaia e Funk Rimini tra i protagonisti di una seconda edizione che trasforma l’Ex Copertificio Sonnino di Besozzo in un grande spazio dedicato a musica, arte, performance, design, talk e workshop
Due giorni di musica, arte, performance e sperimentazione dentro uno dei luoghi più affascinanti di archeologia industriale del Varesotto. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna a Besozzo ORBITAL Festival, il progetto multidisciplinare nato da THIS IS NOT ed Em Studio in collaborazione con il Comune di Besozzo.
Dopo l’esordio del 2025, il festival cresce e raddoppia: la seconda edizione si sviluppa infatti su due giornate all’Ex Copertificio Sonnino, trasformando l’ex fabbrica in un vero e proprio ecosistema creativo aperto al territorio.
Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Distance is a perspective”: la distanza vista non come un limite, ma come una questione di prospettiva. L’obiettivo di ORBITAL è proprio quello di portare linguaggi, artisti e pratiche della cultura contemporanea fuori dai tradizionali circuiti delle grandi città, creando connessioni tra la provincia e scene nazionali e internazionali.
La programmazione musicale attraverserà house, elettronica, funk, Italo Disco, ricerca sonora e cultura del vinile.
Tra i protagonisti annunciati c’è Sam Ruffillo, artista legato all’etichetta berlinese Toy Tonics, insieme a Pancratio, dj e producer romano di base a Berlino.
A Besozzo tornerà anche Tyler Ov Gaia con il suo viaggio sonoro ipnotico, mentre Funk Rimini porterà dal vivo un mix di funk, elettronica, house e richiami alla club culture romagnola.
Il programma musicale comprende inoltre Aliotho, Disco Exotica, Sarah, Robypeach e Samuele De Santis.
Non mancherà uno spazio dedicato alla storia e all’evoluzione della musica elettronica italiana, con Roberto Intrallazzi in un incontro moderato da DJ Mag Italia, oltre a un confronto sull’esperienza di chi costruisce cultura musicale lontano dai grandi circuiti, con THIS IS NOT e Woodoo Fest.

La parte artistica avrà un peso ancora maggiore rispetto alla prima edizione. Accanto ai live set, arte e performance daranno vita a nuove suggestioni.
Tra gli ospiti ci sarà Tokyo Tommy, artista che lavora tra arte digitale, realtà virtuale, 3D e storytelling visivo, mentre Aloha Project e Jaalo realizzeranno uno spazio espositivo e interattivo e un’installazione site-specific per la dancefloor.
Particolarmente curiosa sarà la prima edizione della “Mostra di Cavalli”, progetto curato da Andrea Ceresa e realizzato da Giulia Bonora di Keramô Ceramic e JUDO TOI: durante il festival tre esemplari appartenenti a differenti razze rare abiteranno gli spazi dell’ex fabbrica, creando una presenza decisamente insolita all’interno dell’architettura industriale.
Durante il dj set di Tyler Ov Gaia, inoltre, Luca Vanoli dipingerà una tela dal vivo, traducendo in pittura l’energia della pista, il movimento del pubblico e le frequenze musicali.

ORBITAL 2026 avrà anche una nuova area dedicata ai talk, con incontri sui processi creativi, sul design, sulla musica e sulla possibilità di costruire esperienze culturali e professionali partendo dalla provincia.
Tra gli appuntamenti ci saranno Making Things Happen – Un viaggio creativo. Provincia, grande città: andata e ritorno, con Marco Mascheroni, Marco Zambaldo e Andrea Gallo, e il talk Glocalisation – Building Creative Practices Across Local and Global Realities, con Federico Paviani e Achille Mauri. Spazio anche al mondo underground in provincia con un incontro moderato da Chicca Leaf di DJ Mag Italia.
Il pubblico potrà inoltre partecipare a diversi workshop aperti anche ai principianti: micromodellazione di animali in ceramica con Keramô Ceramic, cianotipia fotografica con Ludovica Limido, character design e illustrazione con Vaps e collage analogico con Giamma Eat World.

A rendere particolare ORBITAL è anche la sua sede. L’Ex Copertificio Sonnino di Besozzo non rappresenta semplicemente lo sfondo degli eventi, ma è parte integrante dell’identità del festival.
Il complesso è al centro di un percorso di riqualificazione promosso dal Comune di Besozzo insieme a Techne Art Service e sostenuto da Fondazione Cariplo. ORBITAL si inserisce in questo percorso riaprendo gli spazi alla comunità e sperimentando nuove possibilità di utilizzo culturale dell’ex area industriale.
«ORBITAL nasce dalla convinzione che la cultura non appartenga soltanto ai grandi centri. Vogliamo creare un luogo nel quale artisti, progettisti, musicisti e pubblico possano incontrarsi, generando nuove relazioni e nuove possibilità per il territorio», spiega la crew del festival.
I biglietti sono disponibili sul sito internet o direttamente in cassa il giorno dell’evento.
7 Settembre 2026