
Un bus Seta a Reggio Emilia

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Reggio Emilia, 21 luglio 2026 – Dal 1° agosto cresce il costo del singolo biglietto per il trasporto pubblico locale, da 1,50 a 2 euro, ma non quello degli abbonamenti. Questa la decisione presa dalle amministrazioni comunali di Modena, Piacenza e Reggio Emilia, insieme alle rispettive Agenzie della Mobilità.
Una scelta che è «anche politica – spiegano dai Municipi – grazie a un impegno economico diretto delle amministrazioni" che permetterà appunto di non far salire il prezzo degli abbonamenti per studenti, universitari, lavoratori, famiglie e anziani che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico.
La disposizione, spiegano poi, dà attuazione agli impegni già assunti nel 2023 quando in occasione della proroga post-Covid del contratto di servizio con Seta, le Agenzie della Mobilità approvarono il Piano Economico Finanziario che prevedeva espressamente due adeguamenti tariffari: il primo, relativo ai servizi extraurbani, introdotto nel 2023; il secondo, relativo ai servizi urbani, che era programmato per il 2025.
Un adeguamento «non più rinviabile – precisano i Comuni - in una fase in cui il settore del trasporto pubblico è interessato da un incremento straordinario dei costi che si protrae ormai da diversi mesi». L'ultima manovra tariffaria urbana risale a un decennio fa e, nel frattempo, «l'inflazione ha superato il 23% - proseguono - e nel settore del trasporto pubblico gli aumenti sono stati ancora più significativi».
L’aumento del costo, da 1,50 a 2 euro, interesserà esclusivamente i biglietti urbani di corsa semplice (singolo e multicorsa), compresi quelli che si acquistano a bordo, chiedendo un contributo maggiore «a chi utilizza il servizio in maniera occasionale – dicono le amministrazioni – e preservando invece la convenienza economica per gli utenti abituali, che rappresentano il cuore della mobilità sostenibile delle nostre città».
L'obiettivo è duplice: «Garantire la sostenibilità economica del servizio senza penalizzare chi sceglie ogni giorno il trasporto pubblico come alternativa all'automobile privata».
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