Ogni giorno, in testa, si alza una cresta ribelle che sovrasta pensieri taglienti. Stilista mistico, silenzioso ingranaggio fuori posto del sistema della moda pettinato, Kei Ninomiya mastica punk da tempo. Oggi lo ha scelto come terreno d’indagine per la terza stagione di DSM Kei Ninomiya, la prima mostrata in passerella, a Pitti Uomo. Il marchio inaugura un nuovo capitolo di Dover Street Market: un contenitore «senza titolo, senza vincoli e senza definizioni», nato per dare forma a progetti multiformi e aperto con il sodalizio con il designer giapponese. Si affianca al percorso che quest’ultimo porta avanti dal 2012 nell’universo Comme des Garçons – l’impero indipendente creato a Tokyo sotto l’egida di Rei Kawakubo, che con il marito Adrian Joffe ha plasmato anche il mito retail di Dover Street Market nel mondo –, dove Ninomiya-san è l’anima di noir kei ninomiya, marchio di concetto, un cult delle pedane parigine.
Due look firmati DSM Kei Ninomiya
Se in “noir” la ricerca si libera in dimensioni prodigiosamente sperimentali, DSM Kei Ninomiya è «una proposta più accessibile, pensata attorno a temi specifici per tutte le età e tutti i generi». Qui ogni volta si guarda a una comunità diversa. Prima l’università, poi lo sport e il calcio. Adesso, Our Punk, come recita il titolo della S/S 2027, costruita insieme alle opere di Jamie Reid, a The Judy Blame Charitable Trust e a collaborazioni da Schott NYC e OTW by Vans a George Cox e Pretty Relics.
Un outfit DSM Kei Ninomiya Spring/Summer 2027
I fiori fanno parte del racconto. Ricorrono spesso nel lavoro di Kei Ninomiya e si dice che negli ultimi anni della sua vita Reid, il sabotatore dell’immagine che rese ancor più grandi i Sex Pistols, si dedicò al giardinaggio. Con il flower artist Azuma Makoto, Pablo Kümin li ha innestati su tagli mohawk. Ma Kei Ninomiya, iconoclasta, enigmatico e trasparente, rifiuta l’idea di qualsiasi ossequio: «Questa non è una collezione che rende omaggio al punk. Perché non dovremmo usare fiori nel punk?».
Il backstage dello show DSM Kei Ninomiya a Pitti Uomo (Giugno 2026)
KN: La collezione è tutto. Ha il punk come tema, ma non è modellata su uno stile o una persona specifica. È radicata in quello spirito e in quell’estetica.
KN: Ognuno è libero di interpretare ciò che faccio. È più importante che le persone vedano il nostro lavoro e lo sperimentino in prima persona, piuttosto che sia io a spiegarlo.
KN: Ci sono molti aspetti di quell’ethos nei quali mi riconosco.
Due look DSM Kei Ninomiya Spirng-Summer 2027
KN: Hanno vissuto secondo quell’estetica non solo negli anni 70, ma per tutta la vita, continuando a incarnarla con coerenza, senza limitare il punk al periodo in cui era un fashion trend. Ed è importante vivere liberamente, guidati dalle proprie convinzioni.
KN: Sono al tempo stesso un codice simbolico del punk e qualcosa di universale. Ho disegnato capi che chi li indossa può adattare personalmente.
Una proposta DSM Kei Ninomiya Primavera/Estate 2027
KN: Ogni elemento, dalla passerella ai modelli, ha un significato. Sono felice quando lo si nota, ma preferisco non definire la collezione in ogni minimo dettaglio.
KN: Queste collezioni sono pensate per le diverse comunità che si incontrano da DSM e pur essendoci un tema, non sono omaggi ma proposte fresche. Anche gli abiti nascono da qualcosa di più concreto rispetto all’approccio astratto di noir kei ninomiya: più vicino alle persone e alla cultura. Se la presenza di un certo grado di concretezza dei simboli rende forse più difficile raggiungere una forma espressiva completamente nuova, credo che proprio questo rappresenti un banco di prova.
DSM Kei Ninomiya SS27, Pitti Uomo (Giugno 2026)
KN: Colore e forma sono entrambi fondamentali nel processo creativo. Scelgo e utilizzo il nero come colore in sé.
KN: Non posso prevederlo. Posso solo continuare ad affrontare nuove sfide.
CREDITS:
Editor in Chief: Giovanni Audiffredi
Fashion Director: Nik Piras
Text: Margherita Malaguti
Photo: DSM Kei Ninomiya S/S 2027. 1: ph Astra Marina. 2-7: Harry Miller @harrymiller.co
Art Consultant: Silvano Belloni
Art Direction: Tomo Tomo