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Blackout annunciato, scuole chiuse per un giorno a Grignano: ma dei lavori non c’è traccia. Frazione in protesta


ROVIGO - Le scuole chiuse, i bambini a casa, appuntamenti cancellati, interventi rinviati e divieti di sosta predisposti per lasciare spazio ai lavori. Grignano si era preparata da giorni a una giornata complicata, quella di ieri, mettendo in conto un'interruzione dell'energia elettrica di sette ore e mezza. Solo che il blackout annunciato non c'è stato. E, soprattutto, degli operai che avrebbero dovuto eseguire l'intervento, almeno fino al pomeriggio, non si è vista traccia.


LE PROTESTE

Una situazione che ha lasciato parecchio amaro in bocca ai residenti, soprattutto perché l'interruzione non era arrivata all'improvviso. Da una decina di giorni i cartelli gialli annunciavano lo stop alla fornitura dalle 9 alle 16.30 nella zona di via Ponte Merlo, via Carrara e nelle strade vicine. Proprio sulla base di quella comunicazione era stata organizzata l'intera giornata della frazione.
Le conseguenze più evidenti hanno riguardato le scuole elementari e medie. La dirigente dell'Istituto comprensivo 4, considerata la durata del blackout sostanzialmente coincidente con l'orario delle lezioni, aveva segnalato al Comune l'impossibilità di garantire il regolare funzionamento degli edifici e degli impianti. Il sindaco Valeria Cittadin aveva quindi firmato l'ordinanza di chiusura dei due plessi e della palestra per tutta la giornata.

Una precauzione inevitabile sulla base delle informazioni disponibili, che però ieri si è tradotta in un disagio inutile per molte famiglie. «I cartelli erano stati messi una decina di giorni fa e tutti ci siamo organizzati – racconta un residente –. Le scuole sono rimaste chiuse e c'erano anche i divieti di sosta nella zona della piazza per consentire i lavori. Alle 14.20, però, non si era ancora visto nessuno. E la corrente non era mai stata tolta».

LE DIFFICOLTÀ

Dietro una giornata di scuola persa ci sono poi le difficoltà molto concrete di chi ha dovuto trovare qualcuno a cui affidare i figli o modificare gli impegni di lavoro. «C'è gente che ha dovuto prendere un giorno per restare a casa con i bambini – osserva il residente –. Io stesso avevo spostato l'intervento di un tecnico perché sapevo che non avrei avuto corrente. È un disagio piccolo rispetto a quello delle famiglie, ma ci si era organizzati tutti sulla base di un avviso preciso».

A risentirne sono state anche le attività della zona. Un'estetista racconta di avere cancellato l'intera agenda: «Ho dovuto annullare tutti gli appuntamenti perché senza energia elettrica non avrei potuto lavorare». Salvo scoprire, nel corso della giornata, che l'elettricità sarebbe rimasta regolarmente disponibile.
Ed è soprattutto questo ad avere alimentato il malumore: non tanto un lavoro rinviato, eventualità che può accadere, quanto l'assenza di informazioni dopo che un'intera frazione aveva modificato la propria organizzazione. I residenti adesso chiedono di sapere cosa sia successo, perché l'intervento annunciato non sia stato effettuato e soprattutto quando verrà recuperato.