Il caso.
20 luglio 2026 alle 01:47
Lo sfogo della moglie del defunto: «In casa al buio da venerdì: un incubo»Ennesimo giorno di passione ieri in città sul fronte dei blackout. Se dopo oltre 24 ore, nella tarda serata di sabato, è stato risolto il problema tra via Marconi e le altre strade del centro storico (anche se ieri sera ci sono state nuove interruzioni), l’emergenza è proseguita nella zona di via S’Ecca S’Arrideli dove i problemi erano cominciati già da giovedì.
La bara al caldo
Zona da dove arriva la storia di Antonella Angioni, 70 anni, chiusa per tre giorni in casa senza corrente con il marito defunto in casa. La salma è rimasta in camera da letto dentro una bara senza protezione interna perché in attesa di cremazione (prevista per oggi), che con il calore rischiava di esplodere. «Un incubo», ha raccontato Angioni, «venerdì è morto mio marito Franco Cara e non sapevamo come fare perché la salma è in attesa di cremazione, con quel caldo infernale, senza possibilità di accendere i condizionatori. Mi è stato prestato un generatore che però fa un rumore infernale che non si può sopportare». Cara, per tanti anni titolare di un negozio di generi alimentari a S'Ecca S'Arrideli, è stato uno dei fondatori del Movimento cittadini per Flumini. «Eravamo sposati da 52 anni – racconta la moglie – ed è assurdo che adesso oltre che piangere la sua morte abbia dovuto combattere con questa questione della luce. Ringrazio per il generatore che ci è stato prestato ma davvero è stato un incubo tenerlo acceso tutta la notte disturbando anche i vicini». Ieri pomeriggio la corrente è tornata ma dopo due ore la nuova interruzione.
Attività in ginocchio
Intanto le attività commerciali di via Marconi contano i danni. Il blackout di oltre 24 ore tra venerdì e sabato causato da un guasto al trasformatore della cabina centrale ha costretto i negozianti ad abbassare le serrande e buttare via la merce con danni enormi soprattutto se si considera che era la sera del Quartu beer fest che ha richiamato in strada centinaia di persone.«Ho perso 5000 euro di merce» racconta Marcello Paulis del bar Imperial, «soprattutto gelati e tutto quello che avevamo nei freezer». Con quel poco rimasto, Paulis tornata la corrente alle 19,30, ha tenuto aperto per offrire un servizio in una strada piena di gente.
Problemi continui
Sta di fatto, che col caldo estremo, la luce sta mancando di continuo nelle diverse zone della città già da settimane, con case diventate forni senza la possibilità di accendere i condizionatori, cibo conservata in frigo andato a male e guasti agli elettrodomestici per i continui stacchi. Già ieri Abaco, associazione di base dei consumatori , aveva chiesto, «un tavolo tecnico permanente con Enel distribuzione, la Regione e i sindaci dei Comuni più colpiti, per mappare le criticità e programmare interventi immediati e un piano straordinario di manutenzione o sostituzione del tutto della rete oramai obsoleta».
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