
Vasto dispiegamento di forze dopo le segnalazioni dei residenti . Il comitato ’Modena merita di più’: "Pretendiamo azioni definitive. Non ci accontentiamo di certo di operazioni spot".

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Bivacchi, droga, violenza. E’ da tempo che i residenti denunciano una situazione allarmante tra Torrenova e via Repubblica di Montefiorino, a causa dell’occupazione abusiva di un immobile da lungo tempo in stato di abbandono e degrado. L’altro ieri nell’edificio è scattato il blitz della polizia di Stato e locale con numerosi mezzi e uomini. Entrati all’interno gli agenti – che subito hanno raccolto la segnalazione dei cittadini allarmati – hanno effettivamente riscontrato la presenza di numerosi giacigli ma anche di persone. Nello stabile sono stati infatti trovati due uomini di origine straniera, entrambi clandestini e di una donna con problemi di tossicodipendenza. Ora la posizione dei due stranieri è al vaglio dell’ufficio immigrazione per l’eventuale allontanamento dal territorio nazionale. Sicuramente le persone che da tempo dormivano nello stabile sono molte di più - quasi tutte con problemi di tossicodipendenza- e nelle prossime ore i varchi e gli accessi alla struttura saranno inibiti e chiusi.
Già lo scorso anno l’allarme in zona era alto: un 55enne di origini straniere era stato da aggredito, pare scaraventato addirittura fuori da una finestra. Era stato trovato a terra, ferito gravemente. Da quel momento si erano accesi i riflettori su una situazione di degrado allarmante e dilagante; ovvero quella che contraddistingue da anni il borgo abbandonato situato tra via Nonantolana e il quartiere Torrenova. Un casolare fatiscente, spesso occupato da persone senza fissa dimora che si trova nei pressi dello svincolo della tangenziale.
Proprio per questo per oggi il comitato Modena Merita di più aveva annunciato e ha confermato un sopralluogo nell’area. "È bastato il solo annuncio del nostro presidio nel rione Torrenova per far scattare, proprio alla vigilia della nostra iniziativa, una maxi operazione di bonifica, controllo e sgombero da parte della Polizia di Stato, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco nell’area della cosiddetta "Casa del Fabbro", sottolinea il portavoce del comitato Mattia Meschieri.
"Questo dimostra chiaramente l’efficacia dell’attenzione civica, ma lascia anche un forte senso di amarezza – continua – com’è possibile che siano serviti anni di segnalazioni, denunce e degrado – tra occupazioni abusive, spaccio e furti – e che sia bastato il preavviso della mobilitazione dei cittadini per ottenere un intervento tempestivo? Nonostante lo sgombero delle ultime ore, confermiamo con forza il nostro presidio a partire dalle 17. La bonifica effettuata rischia di essere solo un palliativo temporaneo: gli immobili infatti non sono stati murati né messi in sicurezza in modo permanente, e senza interventi strutturali l’area tornerà già stasera nelle stesse condizioni. Come comitato ’Modena Merita di Più’, non ci accontentiamo di operazioni spot ma pretendiamo un’azione definitiva, che non vanifichi ancora una volta il grande impegno delle forze dell’ordine. I cittadini di Torrenova come tutti i modenesi meritano risposte concrete e continue e se non ci arriveranno la nostra azione continuerà con sempre maggior determinazione".
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