Un incendio seguito da un'esplosione si è verificato nello stabilimento dell'ex Simmel Difesa, attualmente di proprietà della KNDS Ammo Italy, situato a Colleferro. L'azienda è specializzata nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale, oltre alla realizzazione di combustibili solidi per vettori aerospaziali.
La violenta deflagrazione è avvenuta nell'area del Quarto Chilometro, lungo via Latina (tra Colleferro e Artena), ed è stata avvertita distintamente dai residenti della zona, facendo scattare immediatamente l'allarme. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e i soccorsi d'emergenza per mettere in sicurezza la struttura e verificare le condizioni all'interno dell'area industriale.
esplosione stabilimento ex simmel a Colleferro (facebook)
Fortunatamente non si registrano vittime né feriti. Fonti dei soccorritori confermano che l'incendio e la successiva deflagrazione hanno interessato una sola area circoscritta dello stabilimento di produzione e stoccaggio.
Al momento del boato all'interno della struttura erano presenti 24 operai, i quali risultano tutti in salvo e regolarmente censiti all'appello dei dipendenti.
esplosione stabilimento ex simmel a Colleferro (rainews)
A confermare l'evoluzione positiva della situazione è intervenuto anche il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, attraverso una nota diffusa sui social: "Non ci sono morti né feriti. Le fiamme sono quasi spente" ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l'enorme sforzo dei soccorritori sul campo: "Nessuno ha mai mollato nemmeno per un istante ed ancora non mollano centinaia di persone impegnate su larga scala".
In serata è giunta la dichiarazione ufficiale della società proprietaria dello stabilimento, la KNDS: "KNDS conferma che si è verificato un incidente presso lo stabilimento KNDS Ammo Italy. Possiamo confermare che non si sono registrati feriti. Le circostanze dell'incidente sono attualmente oggetto di indagine e valutazione da parte dei team presenti sul posto. Pertanto, in questa fase, non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli confermati in merito alla causa o all'esatta sequenza degli eventi. La sicurezza dei nostri dipendenti e di tutti coloro che lavorano presso i nostri stabilimenti rimane la nostra massima priorità. Stiamo monitorando attentamente la situazione in stretta collaborazione con le autorità locali e forniremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili elementi verificati."
Il procuratore di Velletri, Carlo Villani, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per fare luce sull'accaduto. L'ipotesi di reato formulata al momento è quella di incendio.
Mentre i vigili del fuoco proseguono le operazioni di spegnimento definitivo e messa in sicurezza della vasta area, sul posto sono operativi i carabinieri della Compagnia di Colleferro e del Nucleo Investigativo di Frascati. Le indagini si concentrano in particolare sul reparto di pressatura dell'esplosivo, indicato come il punto d'origine dell'incidente, dove i rilievi dettagliati potranno partire solo nelle prossime ore, non appena l'area sarà messa in sicurezza. Fonti investigative precisano che le cause della deflagrazione non sarebbero legate ad atti eversivi, sabotaggi o minacce esterne: l'evento viene trattato come un incidente legato alle lavorazioni interne. Nelle prossime ore gli inquirenti ascolteranno i dipendenti presenti nello stabilimento al momento dell'esplosione per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso vicinanza alla comunità e ai lavoratori: "Seguo con grande apprensione quanto sta accadendo a Colleferro. In queste ore la priorità assoluta è garantire la sicurezza delle persone e consentire a tutti gli operatori impegnati nell'emergenza di intervenire nelle migliori condizioni possibili. La Regione Lazio è in costante contatto con le strutture competenti. Desidero ringraziare le squadre dei vigili del fuoco, gli operatori dell'ARES 118 e tutti coloro che sono mobilitati sul posto. Il mio pensiero va innanzitutto ai lavoratori dello stabilimento, alle loro famiglie e all'intera comunità di Colleferro."
L'episodio ha riacceso il dibattito sulla presenza di insediamenti industriali bellici nel territorio. Ilaria Fontana, vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha dichiarato in una nota: "Le esplosioni avvenute a Colleferro, fortunatamente senza conseguenze per la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, impongono una riflessione non più rinviabile sulla sicurezza degli impianti industriali legati alla produzione di materiale bellico. Questa riflessione non riguarda solo Colleferro, ma anche il vicino ex stabilimento Winchester di Anagni. Non si può accettare che in territori che soffrono già un'emergenza ambientale si aggiunga una nuova dimensione di rischio militare. Ci sono forti timori per lo sviluppo dell'industria parabellica della Valle del Sacco: è tempo di agire preventivamente affinché certe tragedie non accadano mai."