Perugia.
23 agosto 2026 alle 01:22
Perugia. Due persone sono rimaste ferite - una in modo grave, una 47enne - dopo l’esplosione avvenuta ieri mattina in una palazzina di quattro piani a ridosso del centro storico. Ieri sera le cause della deflagrazione erano ancora in corso di accertamento, come riferivano vigili del fuoco e carabinieri. Alcuni vicini hanno riferito che negli ultimi giorni avevano percepito odore di gas. La deflagrazione ha provocato ingenti danni alla struttura, che presenta anche un parziale crollo del soffitto e della copertura di due appartamenti. Tutti gli occupanti (sei, oltre ai due feriti) sono stati evacuati. La donna ferita si trovava nell’appartamento al quarto e ultimo piano, dove è avvenuta la deflagrazione, ed è stata trovata dai soccorritori a terra, nel giardino sottostante. È stata rianimata sul posto prima di essere accompagnata, in codice rosso, all’ospedale cittadino Santa Maria della Misericordia. Le sue condizioni sarebbero particolarmente allarmanti. Un testimone ha raccontato di averla vista sporgersi dalla finestra e di aver sentito qualcuno gridare: «Non si lanci, non si lanci». «Quando mi sono di nuovo girato verso di lei - ha spiegato - mi sono accorto che non c’era più. L’hanno portata via che era ancora viva». L’altro ferito è un uomo di 52 anni, l’inquilino dell’appartamento attiguo a quello devastato dall’esplosione. Le sue condizioni erano apparse inizialmente gravi, ma nel pomeriggio è stato dimesso con una gamba rotta. «La situazione è sotto controllo, l’area è stata messa in sicurezza», ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi dopo essersi recata sul luogo dell'incidente.
Carovigno
E ieri in un episodio analogo avvenuto in Puglia – una palazzina a Carovigno, in provincia di Brindisi – un anziano ha riportato gravi ustioni alle braccia e alle gambe e cinque persone – tra cui quattro bambini – sono rimaste intossicate. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco l’esplosione si è verificata mentre l’uomo stava sostituendo una bombola di gpl utilizzata per alimentare la caldaia. Il caso, per eventuali esigenze abitative del nucleo familiare, è seguito dall’assessorato ai servizi sociali del Comune.
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