
Percorso inverso per i due centravanti: Santi in giallorosso per 40 milioni, con il 10 percento sulla rivendita. L’ucraino, convinto dai contatti con il tecnico, sbarca in prestito: i rossoblù copriranno 2 milioni di stipendio.

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Giornata di partenze e di arrivi a Casteldebole: è fatta per la cessione di Castro e l’arrivo di Dovbyk. Saluta Santiago Castro, diretto alla Roma. E dalla capitale arriverà questa mattina Artem Dovbyk (29 anni), atteso per le visite mediche. I gol segnati da Castro all’Atalanta di Gasperini e alla Roma in Europa League, hanno fatto balzare l’argentino in cima all’elenco delle preferenze dell’allenatore giallorosso.
Sfumato Summerville e consapevole di trattare con un club che nelle ultime stagioni ha prediletto la Premier, la Roma ha messo sul piatto tutto e subito, per evitare beffe: 35 milioni più bonus fino a 40, compresa una percentuale del 10 per cento sulla futura vendita dell’argentino, che incasserà uno stipendio da circa 2,5 milioni netti a stagione.
Nella partita, seppur come affare disgiunto, entra Dovbyk. Acquistato dalla Roma per 40 milioni più bonus dal Girona, dopo aver conquistato il titolo di ‘pichichi’ (ovvero capocannoniere della Liga) trascinando i catalani al termine della stagione 2023-24 in Champions nello stesso anno in cui in Champions sbarcarono pure rossoblù, l’attaccante mancino ucraino arriverà in prestito con diritto di riscatto per circa 16-18 milioni: ovvero la cifra che, in caso di riscatto tra un anno, consentirebbe ai giallorossi di evitare una minus valenza a bilancio.
Decisivi al fine dell’arrivo di Dovbyk anche i contatti diretti con Domenico Tedesco, che tra la serata di domenica e la mattinata di ieri ha avuto contatti con l’attaccante per convincerlo a sposare la causa rossoblù. Ha un ingaggio da 6,2 milioni lordi all’anno, Dovbyk: ovvero 3 netti a stagione. Il Bologna ne pagherà una buona parte ma non tutta. Non andrà oltre i 2,3-2,4 milioni netti. Ovvero la cifra che intende corrispondere a Riccardo Orsolini, che proprio in queste ore deve firmare il rinnovo di contratto fino al 2030 da giocatore più pagato della rosa.
Il Bologna eviterà così casi diplomatici in vista della probabile fumata bianca della trattativa con il suo numero 7, ma soprattutto a fronte di circa 5 milioni lordi (il costo dell’ingaggio considerando le tasse) si garantirà anche il sostituto di Santiago Castro.
L’argentino è in partenza dopo 21 reti e 13 assist nelle ultime due stagioni e 22 gol in totale in maglia rossoblù (il primo segnato alla Juventus nell’ultima gara della stagione 2023-24). Arrivò sotto le Due Torri nel febbraio del 2024 a fronte di 12 milioni di euro: affare chiuso nel mercato invernale di gennaio con il Velez, con il giocatore che sbarcò in città a metà febbraio dopo gli impegni nel preolimpico con la nazionale argentina contro Uruguay, Venezuela, Paraguay e Brasile, con contratto fino al 2028 da 500mila euro poi ritoccato a un milione con prolungamento fino al 2030 lo scorso febbraio.
Con la cessione di Castro il Bologna si assicura plusvalenza e incasso utile per tornare in attivo e avere margini di manovra in entrata, dopo gli acquisti di Alhassane (3,5) e Amondarain (9,5 più 2 di bonus), oltre a un attaccante, acquistato due anni fa per 40 milioni e in cerca di rilancio, dopo una prima stagione in giallorosso da 17 e un’ultima da sole 3 reti, condizionata da diversi problemi fisici.
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