x
Vai al contenuto
/
Riproduzione riservata
Pubblicato il 14 Settembre 2026 ore 19:45
4 minuti
Bosch punta a raddoppiare il fatturato nel business dei veicoli commerciali pesanti. Lo ha fatto sapere la stessa multinazionale tedesca, che in occasione dell’IAA Transportation di Hannover ha illustrato la sua strategia in vista del futuro. Un futuro in cui le tecnologie chiave saranno i sistemi di propulsione ad alte prestazioni e le soluzioni per i truck definiti dal software.
Un po’ di numeri prima di tutto. Dopo un primo semestre positivo, Bosch prevede una moderata crescita della produzione mondiale di autocarri, pari a circa l’1%, fino a raggiungere circa 3,3 milioni di unità, con una previsione di arrivare a 4 milioni di unità entro la metà degli anni 2030. Alla luce di queste previsioni e della diffusione sul mercato delle tecnologie correlate, l’azienda tedesca vede, come già accennato, il potenziale per raddoppiare entro la metà degli anni 2030 le vendite di tecnologie per veicoli pesanti, che oggi superano i 4 miliardi di euro.
Abbiamo parlato di propulsioni. Ebbene, Bosch sta consolidando la propria posizione nel mercato della mobilità elettrica a batteria. Quest’anno, carta canta, un terzo di tutti i camion elettrici a batteria di nuova immatricolazione in Europa sarà equipaggiato con motori elettrici e inverter Bosch. L’azienda tedesca fa sapere che in ballo c’è un’importante nuova commessa da parte Daimler Truck per il camion elettrico eActros: l’accordo riguarda la fornitura di componenti per sistemi di propulsione 100% elettrica prodotti in Europa.

“Come nel segmento delle auto, anche nel mercato dei veicoli commerciali il ritmo della trasformazione varia a seconda delle regioni“, fa sapere Bosch. La mobilità a zero emissioni, infatti, sta acquisendo rapidamente slancio e si sta diffondendo soprattutto in Cina. In questo senso, l’azienda stima che entro il 2030 circa un camion pesante di nuova immatricolazione su quattro nel mondo sarà alimentato solo a batteria o a celle a combustibile. La quota dovrebbe salire a circa la metà entro il 2035. Al contrario, nel mercato nordamericano continua a prevalere il tradizionale motore diesel, in alcuni casi in versione ibrida.

Inoltre, grazie a sensori intelligenti e soluzioni software, Bosch sta anche ponendo le basi per la guida autonoma e sta contribuendo a ridurre il costo totale di esercizio per gli operatori delle flotte. “L’obiettivo è arrivare alla guida autonoma di Livello 4, anche per contribuire a far fronte alla carenza di autisti nel settore della logistica. Il software è in grado di gestire compiti di guida sempre più complessi, riducendo così il carico sul sistema logistico”, ha dichiarato Markus Heyn, Vice Presidente del CdA di Bosch e Presidente del settore di business Mobility, illustrando la roadmap verso la guida autonoma.