Disegni, ritratti, mobili, strumenti musicali, oggetti personali e ricordi della vita privata. Sono 285 gli oggetti appartenuti a Brigitte Bardot che saranno messi all'asta lunedì 21 settembre all'Hôtel Drouot di Parigi, in una vendita organizzata dalla Fondation Brigitte Bardot e curata da Millon. Un insieme di beni provenienti dalle abitazioni parigine dell'attrice e dalla sua storica residenza di Saint-Tropez, la Madrague, che restituisce frammenti della vita pubblica e privata di una delle più celebri icone del cinema francese. La vendita, tuttavia, è al centro di una controversia familiare e istituzionale. Bernard d'Ormale, ultimo marito di Bardot, ha definito "scandalosa" la decisione di mettere all'asta quelli che considera oggetti intimi della moglie, scomparsa a 91 anni il 28 dicembre 2025.
"Sono oggetti intimi, e perché fare questa vendita? Per gli animali? È una presa in giro: la fondazione ha degli immobili, ne venda uno", ha dichiarato d'Ormale all'Afp, contestando la scelta e sostenendo che gli oggetti avrebbero dovuto essere conservati in vista di una futura apertura della Madrague al pubblico. "È un non rispetto della memoria di Brigitte", ha aggiunto. Secondo d'Ormale, circa tre quarti dei beni messi in vendita provengono dall'appartamento parigino di Bardot, in rue de la Tour, mentre il resto arriva dalla Madrague.
Tra i lotti compaiono oggetti molto diversi tra loro: dai ritratti dell'attrice agli articoli da toilette, da una chitarra flamenca a un tutù nero, fino a mobili e suppellettili della quotidianità. "Sono oggetti che ho visto per anni in quell'appartamento che era magnifico e ora se ne vanno così", ha affermato il marito di Bardot, lamentando di essere stato "messo davanti al fatto compiuto". Secondo d'Ormale, la moglie "non sarebbe certamente stata d'accordo" con la vendita. Secondo i dati forniti dall'organizzazione, la Fondation Brigitte Bardot ha contribuito al soccorso di circa 13mila animali attraverso quattro rifugi e 150 pensioni partner, sostiene 350 associazioni in Francia ed è impegnata in 70 Paesi. Sono inoltre più di mille i cani e i gatti attualmente disponibili per l'adozione.
La Fondation Brigitte Bardot ha respinto le accuse, sottolineando che la vendita era stata approvata nel giugno scorso dal consiglio di amministrazione "da tutti i membri, compreso Bernard d'Ormale", che all'epoca ne era presidente. D'Ormale sostiene invece di non aver compreso che la decisione riguardasse proprio questo genere di oggetti.
Tra i pezzi più attesi della vendita figura un disegno di Jean-Jacques Sempé realizzato con inchiostro di china, collage e tracce di matita e dedicato a Brigitte Bardot. Il lotto 40 è stimato tra 5.000 e 10.000 euro. Il catalogo comprende anche un curioso Kamasutra illustrato da Albert Dubout, artista noto per il suo umorismo grafico. Il lotto 41, dedicato a Bardot e accompagnato da una lettera di Madame Dubout, è stimato tra 400 e 600 euro.
Non mancano altre testimonianze del rapporto tra Bardot e gli artisti. Una litografia dell'attrice firmata da Aslan è stimata 60-80 euro, mentre il disegno Les Skieuses di Kiraz, donato dall'artista a Bardot e accompagnato da una lettera manoscritta, ha una stima compresa tra 200 e 600 euro. Tra i ricordi più personali figurano invece un ritratto di Roger Vadim, eseguito dalla stessa Bardot a matita e carboncino e stimato 80-120 euro, e un autoritratto dell'attrice, realizzato con le stesse tecniche su carta blu, la cui stima è di 200-300 euro.
La collezione racconta anche il rapporto di Bardot con la musica e la danza. Prima della carriera cinematografica, la futura attrice aveva studiato danza classica ed era stata ammessa al Conservatorio di Parigi nel 1947. Nel 1956, con Et Die créa la femme, diretto da Roger Vadim e distribuito in Italia con il titolo Piace a troppi, Bardot raggiunse la consacrazione internazionale. La sua immagine divenne quella di un'icona, ma la musica rimase una presenza nella sua vita. Tra gli oggetti all'asta ci sono infatti due chitarre appartenute all'attrice. Una Yamaha, acquistata dal liutaio Jacques Camurat, è stimata 200-300 euro. Una chitarra flamenca Admira, conservata nella custodia Tobago, ha invece una stima di 300-500 euro. Bardot aveva imparato a suonare la chitarra nel 1957, durante le riprese in Andalusia di Gli amanti del chiaro di luna, e avrebbe continuato a coltivare questa passione soprattutto durante gli anni trascorsi a Saint-Tropez.