okayduckyachtclub.xyz

Una targa per ricordare Alfredo Castiglioni, «pietra viva» della città: la commemorazione all'Oratorio San Bernardino


Grande partecipazione alla cerimonia promossa dall'associazione Riabitare, che custodisce l'eredità dell'architetto. Il ricordo delle istituzioni e del parroco di Beata Giuliana

cascina dei poveri busto arsizio tito olivato alfredo castiglioni

Molte persone hanno partecipato, a Busto Arsizio, alla commemorazione di Alfredo Castiglioni, ricordato attraverso una targa che ne testimonia il ruolo di «pietra viva» della città: architetto che ha lasciato la propria impronta in numerosi restauri, progetti e ricostruzioni filologiche di edifici, sia a Busto sia extra moenia.

L’iniziativa si è svolta in attesa dell’ospedale nuovo e dei 600 anni della Beata Giuliana, e l’eredità dell’architetto è stata accolta e custodita dall’associazione Riabitare.

Il ricordo delle istituzioni e del parroco

La mattinata è stata aperta da Olivato, presidente di Riabitare, che ha messo in evidenza la generosità, la semplicità e l’alta competenza dell’amico architetto. È seguito il vicesindaco, che ha sottolineato le idee di Castiglioni nella progettazione, sempre attenta all’ambiente e alla storia: «Le persone passano, ma le idee restano».

L‘assessore onorevole Maffioli ha ricordato l’identità di un popolo e di un quartiere, insieme alla salvaguardia dell’ambiente che Riabitare presidia, mentre l’assessore Colombo ha evidenziato l’emozione suscitata dalla Cascina dei Poveri e dall’Oratorio San Bernardino, quest’ultimo ricostruito in modo attento e puntuale proprio da Castiglioni. Infine il parroco di Beata Giuliana, don Gigi, prima della benedizione ha richiamato l’immagine evangelica della pietra scartata dai costruttori e divenuta testata d’angolo, riferendola all’architetto: «Quando si mette mano a una chiesa, come questa di San Bernardino, qualcosa in più rimane nel cuore».

Lo svelamento della targa e il rinfresco nel giardino

La cerimonia è proseguita con lo svelamento della targa, seguito da un rinfresco nel giardino antistante la chiesetta. Uno spazio che i volontari e le volontarie dell’associazione hanno reso fruibile dopo tre anni di lavoro, con l’obiettivo di restituirlo agli abitanti del quartiere e ai cittadini bustocchi, seguendo la visione di Castiglioni, per il quale il cittadino si riconosce a partire dai colori di un paesaggio, dalle costruzioni e dalla gente.

Leggi i commenti