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C’è un piano per unire i liberali italiani: Calenda dice sì a Marcucci (e chiama in causa +Europa)


Il terzo polo europeista comincia a prendere forma nella variegata galassia del centro politico italiano. Da mesi europeisti e liberali hanno avviato interlocuzioni per definire il perimetro di una futura alleanza.

Perno centrale del progetto ancora in fieri sono Azione di Carlo Calenda e Spazio Pubblico di Pina Picierno dopo il suo addio al PD.

La novità delle ultime ore è l'apertura del segretario di Azione all'appello all'unità delle forze liberali lanciato dal presidente del Partito Liberaldemocratico Andrea Marcucci dalle colonne de "Il Riformista".

Marcucci ha invitato i vertici dei partiti di area riformista a schierarsi insieme per la costruzione di un polo unitario europeista e liberale.

Calenda raccoglie l'appello dei Libdem e chiama +Europa

La risposta di Carlo Calenda è arrivata dopo poche ore dall'invito dei Libdem. Il leader di Azione ha raccolto la proposta e ha rilanciato chiamando in causa anche +Europa, il partito guidato dal segretario Riccardo Magi attualmente associato al perimetro del campo progressista (PD, M5S, AVS).

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Ieri il presidente del Partito Liberaldemocratico Andrea Marcucci ha rivolto un appello all'unità delle forze liberali. Un appello che accogliamo con piacere.

Ha scritto Calenda in un post sui suoi canali social in cui ha richiamato il progetto in fase di costruzione, Europeisti.eu, con Pina Picierno e altre forze europeiste di centro. 

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Stiamo lavorando con Pina Picierno, Spazio Pubblico, Europeisti e tanti altri per costruire un fronte europeista, liberale e popolare, indipendente dai due poli alle prossime elezioni politiche. Le differenze sono superabili: è nostro dovere tentare. Speriamo che anche +Europa decida di unirsi a questo percorso.

Ieri il Presidente dei @Partito_Libdem @AndreaMarcucci ha rivolto un appello all’unita’ delle forze liberali. Un appello che accogliamo con piacere. Stiamo lavorando proficuamente con @pinapic @s_pubblico @europeisti_eu e tanti altri per costruire un fronte europeista, liberale e…

— Carlo Calenda (@CarloCalenda) September 5, 2026

Al momento dal partito di Magi non sono arrivate repliche. Il post di Calenda, tuttavia, è stato commentato tra gli altri da Europeisti.eu e da Piercamillo Falasca che sotto al post ha scritto:

"Ci siamo e ci saremo. Senza altre opzioni possibili".

Quanto potrebbe valere un polo europeista unito

I partiti che gravitano nell'orbita del centro europeista e riformista sono oltre ad Azione e al partito Liberaldemocratico, anche +Europa e Italia Viva di Matteo Renzi, Schierarsi di Pina Picierno e Ora! il partito nato dal Movimento Driiin Driiin.

Per Italia Viva e +Europa il percorso potrebbe essere più complicato: sono entrambi da tempo associati al campo largo di Schlein e Conte.

+Europa è al momento fortemente divisa al suo interno e in cerca di una sintesi; Matteo Renzi sta lavorando al progetto di Casa Riformista e i rapporti tesi con Calenda rappresentano un ostacolo, seppur nelle scorse settimane è arrivato l'invito di Pina Picierno ad unirsi al progetto in costruzione. 

Un progetto politico unitario capace di tenere insieme tutte queste forze politiche varrebbe - secondo l'ultimo sondaggio di Youtrend per Sky Tg24 - più del 10% e potrebbe rappresentare realmente quel terzo polo capace di spezzare il bipolarismo attualmente regnante nella politica italiana. 

La nuova legge elettorale, infine, potrebbe rendere necessario unirsi, poiché sarebbe l'unico modo per superare la cosiddetta "norma anticespugli" che, qualora fosse approvata anche al Senato, escluderebbe dal computo delle coalizioni i voti presi dai partiti che non raggiungono il 3% dei consensi.