Serie A.
01 ottobre 2026 alle 00:11
Verso la prima convocazione contro la Juve. «La mia storia in Italia non è ancora finita»«La mia storia in Italia non è ancora finita» aveva detto a Fabio Pisacane appena sbarcato nell’Isola. A rivelarlo è stato lo stesso tecnico alla vigilia della gara con il Lecce. Aggiungendo: «Mi auguro che possa scriverla proprio a Cagliari». Un’energia straripante e contagiosa, manifestata prima con le parole poi in campo da M’Bala Nzola che si è fatto apprezzare da subito nello spogliatoio. Sta arrivando il momento per raccontarlo in campionato, questo nuovo capitolo, e dimostrare che il ds Accardi ha fatto bene a puntarci nel momento in cui è saltato l’affare Bonazzoli. Questa maxi sosta, infatti, sta aiutando l’attaccante angolano a trovare una condizione atletica quantomeno accettabile dopo aver svolto una mini preparazione ad hoc. Ha sfruttato la lunga pausa per provare a rimettersi al passo dei compagni pure Massolin, arrivato in ritardo dal punto di vista atletico. Cresce poi Trepy, che sta ancora alternando, però, il lavoro personalizzato con quello col gruppo.
Il colpo di coda
Il conto alla rovescia è, dunque, cominciato per Nzola che punta alla prima convocazione ufficiale nel Cagliari in occasione del big match con la Juventus, alla ripresa della Serie A, l’11 ottobre alla Domus. Reduce da una stagione anonima tra Pisa e Sassuolo, l’attaccante angolano era tornato mestamente alla Fiorentina senza, però, rientrare nel gruppo viola che in estate ha svolto il ritiro al Viola Park. Quando è arrivato in Sardegna, proprio allo scadere del mercato il 1° settembre (il suo contratto è stato depositato a 78 secondi dal gong), ha dovuto - di fatto - cominciare da zero. C’è stato un momento in cui sembrava pronto per poter andare almeno in panchina, poi Pisacane, d’accordo col suo staff, e in particolare con i preparatori atletici, ha deciso di non forzare e sfruttare lo stop di tre settimane del torneo per agevolarlo nel recupero. Un passo alla volta, Nzola è arrivato così al rettilineo finale. E scalpita, manco a dirlo.
La freccia francese
Questa è indubbiamente una chance importante, forse l’ultima nel calcio italiano che conta - a trent’anni appena compiuti - per riprendersi quella credibilità sotto porta via via persa una volta lasciato lo Spezia. Una freccia in più nell’arco di Pisacane che potrà alternarlo con Carlos per far rifiatare Mendy, all’occorrenza. Così come Massolin può diventare una preziosa alternativa a Maldini, Fadera e Adopo sulla trequarti. Al contrario di Nzola, il fantasista francese di proprietà dell’Inter ha fatto già parte del gruppo squadra anche in occasione delle gare ufficiali. Ancora, però, non ha esordito con la maglia del Cagliari. Pure per lui, dunque, sembra essere arrivato il momento per rompere il ghiaccio. E sia per lui che per Nzola l’amichevole di sabato in Spagna contro il Rayo Vallecano potrebbe essere l’ultimo vero test prima del via libera. Le prove generali per cominciare poi a fare sul serio.
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