
Osvaldo con la maglia della Nazionale azzurra

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Sono momenti di apprensione quelli che stanno vivendo nelle ultime ore i familiari ma anche tanti appassionati di calcio per le condizioni di salute dell’ex calciatore argentino, ma di origini marchigiane, Pablo Daniel Osvaldo, 40 anni. Secondo quanto trapelato, l’ex attaccante si trova ricoverato in ognosi riservata nel reparto di terapia intensiva nell’ospedale argentino di Llavallol dopo un intervento chirurgico per un grave versamento pleurico al polmone destro. L’ex calciatore è stato sottoposto a una "resezione del tessuto polmonare".
Una carriera, e una vita, tra Italia e Argentina quella di Osvaldo che ricorda molto quella di tanti oriundi del passato: nato a Lanus, debutto calcistico nell’Huracan nel 2004, Osvaldo, centravanti di 183 centimetri, arriva in Italia da semisconosciuto nell’Atalanta nel 2005, ma acquisisce nel 2007 la cittadinanza italiana grazie alle origini dei suoi avi: i bisnonni materni infatti – cognome Pasquini – provenivano da San Biagio, frazione di Filottrano (emigrati in Sudamerica nel corso del XIX secolo) e grazie a ciò l’attaccante ha avuto la possibilità di giocare nella Nazionale italiana. Quando fu convocato in Nazionale dichiarò semplicemente di sentirsi orgoglioso di rappresentare l’Italia e di aver scelto la maglia azzurra per rispetto e gratitudine verso le proprie origini e la terra dei suoi antenati. Il debutto in azzurro avvenne nel 2011 dopo che Osvaldo aveva militato anche in Lecce, Fiorentina, Bologna e soprattutto Espanyol nella Liga in cui segnò a raffica (20 reti in 44 partite). L’attaccante giocò nella vittoria contro l’Irlanda del Nord a Pescara (3-0) nelle qualificazioni agli Europei 2012, rimanendo nella Nazionale maggiore fino al 2014, segnando pure una doppietta decisiva nel 2-2 con la Bulgaria per le qualificazioni ai Mondiali 2014: in tutto 14 presenze e 4 reti, che sarebbero state impossibili senza i suoi legami con la nostra provincia.
Dopo l’Espanyol tornando in Italia fece grandi cose anche alla Roma (27 gol in 55 partite tra il 2011 e il 2013) poi brevi esperienze a Southampton, Juventus, Inter, Boca Juniors, Porto e ancora Boca Juniors, col ritiro nel 2016 a soli 30 anni. Personaggio mai banale, dopo il calcio si è dedicato alla musica, fondando il gruppo Barrio Viejo e allo spettacolo, partecipando a "Ballando con le stelle" nel 2019. In una intervista aveva dichiarato nel 2024 di essere in cura per una depressione clinica, che aveva contribuito alla dipendenza da alcol e stupefacenti. Ora, proprio mentre alcuni sui ex compagni e avversari si trovano ad Ancona per Operazione Nostalgia, questa brutta notizia: anche Filottrano e le Marche fanno il tifo per lui.
Andrea Pongetti
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