La costruzione del gruppo da consegnare a Spalletti va avanti. E il desiderio degli obiettivi individuati di vestire il bianconero può diventare una chiave
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Voglia di Juve. Semplicemente, banalmente - verrebbe da dire - voglia di Juve. L'ha dimostrata Celik cambiando direzione dalla Capitale a Torino mentre la Roma sembrava convinta di aver trovato un nuovo accordo con l’esterno turco. Non l'ha mai nascosta - da quando, nel giugno 2025, è andato via dopo sei mesi e 10 gol - Randal Kolo Muani, che dopo un anno ha coronato il sogno professionale, così come la Juve è riuscita a chiudere un inseguimento durato due sessioni di mercato (tre con questa, lieto fine compreso). E certamente ne ha dato prova (di voglia di Juve) Kerim Alajbegovic, corteggiato dalle altre big di Serie A e dal Chelsea - dove c’è un allenatore come Xabi Alonso che lo conosce molto bene - ma fortemente motivato dall’idea di firmare con la Signora da quando ha saputo che questa chance fosse concreta e che Spalletti lo considerasse al centro del suo progetto tecnico.
Chi mette la maglia della Juve - in questo nuovo corso firmato Carnevali-Massara-Spalletti - deve fortemente volerla. E così è per Jhon Lucumi, il difensore colombiano del Bologna che ha detto a chiare lettere al suo manager di voler dare priorità assoluta ai bianconeri fintanto che resterà ferma la loro intenzione di trovare un accordo con il Bologna e portarlo a Torino. Spalletti, a corredo, ha anche trovato il modo di far arrivare al giocatore il suo alto gradimento. L’accordo tra i due club sembra stia provando a nascere, in modo definitivo, in queste ore, con l'inserimento della contropartita Cabal che dovrebbe essere lo strumento tecnico per mettere a posto anche la differenza tra la valutazione della Juve e quella del Bologna rispetto ad un obiettivo che si trova ad un anno dalla scadenza contrattuale: 18-20 (massimo) e non 25, per essere chiari.
Allo stesso modo vuole la Juve Joshua Zirkzee, l’attaccante olandese che dalla scorsa estate sperava di tornare in Italia (alla Roma) e che anche i bianconeri avevano accarezzato in passato come idea. Stavolta lo United sembra più disposto rispetto al passato a ragionare sul prestito, anzi, avrebbe proprio aperto in questa direzione.
C’è da capire quanto l’obbligo di riscatto gradito dai Red Devils, possa diventarlo magari a condizioni da raggiungere (di squadra e individuali). La dirigenza bianconera è in stretto contatto con il manager del giocatore Kia Joorabchian, con il quale non è difficile pensare che si sia trovata anche un'intesa di massima. La compatibilità tecnica con Kolo Muani è stata pesata e comprovata: se uno sale e lega la squadra, l’altro va dentro e non avrà la presenza fisica dell’ariete, ma nell’arena sa farsi rispettare.
Questo il quadro per i due obiettivi che la Juventus ha in canna e rispetto ai quali, la loro volontà di vestire il bianconero potrà anche avere un ruolo chiave nella definizione delle due operazioni.
In qualche modo anche Kessie - che potrebbe rappresentare il rinforzo last minute a centrocampo - gradisce la destinazione Torino, dove troverebbe (tra l’altro) Massara, il direttore avuto al Milan. Certo, perché questo affare possa mettersi in rampa, bisognerà che l’ivoriano e il suo entourage capiscano di dover ragionare su cifre diverse da quelle chieste fino ad oggi senza ancora trovare un nuovo contratto. Qui la Juve punta anche sul tempo che può giovare a proprio favore.
Come detto e ridetto, però, la priorità per tempistica in casa bianconera è il portiere: e su questo fronte Carnevali e Massara hanno innescato una sorta di countdown nell’attesa che Parma e Psg trovino l’intesa definitiva per il passaggio di Zion Suzuki alla corte di Luis Enrique, per poi ragionare su una opportunità, di cui tra Parigi e Torino si è già dialogato trovando disponibilità a procedere. Il portiere giapponese potrebbe finire in prestito per un anno ai bianconeri per approdare al Psg nel luglio 2027. La strada in questa direzione (da Lucho a Lucio) sembra tracciata, chiaro che la Juve si tenga ben più che aperta la porta Vicario (l’accordo per il prestito con il Tottenham già c’è), qualora il corso delle valutazioni della società francese dovesse cambiare. E questo va tenuto in considerazione nonostante i rapporti sull’asse in questione, dall’arrivo di Giovanni Carnevali, siano nettamente cambiati in positivo.