Si è rischiato un altro femminicidio. Ora è in galera il trentenne tunisino che a Calitri ha preso a martellate l’ex fidanzata. Lo hanno catturato i carabinieri a Lioni mentre tentava di fuggire. La vittima, Mariem, 28 anni anche lei tunisina, è ancora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale San Carlo di Potenza, ma fortunatamente non è in imminente pericolo di vita.
Nei confronti del trentenne è stato emesso un fermo di indiziato di delitto. L’ipotesi di reato è quella di tentato femminicidio. Nelle prossime ore l’indagato dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino per la convalida dell'arresto. La svolta nelle indagini è arrivata poco dopo la brutale aggressione alla ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe colpito la vittima nella sua abitazione. Dopo il violento episodio si è dato alla fuga, portando con sé anche del denaro e preparandosi dunque a lasciare la zona. Ma la fuga è durata poco. Il trentenne è stato intercettato e bloccato dai carabinieri a Lioni, al termine delle immediate ricerche scattate dopo l’aggressione. È stato quindi condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo.
Nel frattempo, arrivano notizie più rassicuranti sulle condizioni della giovane. Mariem, soccorsa dopo essere stata colpita con un corpo contundente (probabilmente un martello) è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Potenza, dove era stata trasferita in eliambulanza. Non è pericolo di vita, una notizia che ha fatto tirare un primo sospiro di sollievo dopo le ore di apprensione vissute dalla comunità di Calitri. Restano da chiarire tutti gli aspetti della vicenda e, soprattutto, il contesto nel quale sarebbe maturata l’aggressione. Al momento si propende per motivi legati alla fine della relazione, ma saranno gli accertamenti a confermare questa tesi. Gli investigatori, dunque, stanno ricostruendo la dinamica dei fatti e i rapporti tra la vittima e il suo ex compagno. La giovane 28enne sarà sentita non appena le sue condizioni miglioreranno. Mariem vive attualmente da sola. È arrivata a Calitri alcuni mesi fa dal Casertano, e si è inserita rapidamente nella comunità. Lavora in un bar del paese. In poco tempo ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare, instaurando rapporti con diverse persone del posto.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Calitri, Attilio Maria Galgano, che ha seguito la vicenda con attenzione e apprensione. «La notizia più importante e attesa è che Mariem non sia più in pericolo di vita», sottolinea il primo cittadino, esprimendo «la massima vicinanza, a nome personale dell’intera comunità di Calitri». Il sindaco invita quindi alla prudenza e al rispetto del lavoro degli investigatori: «Non è questo il momento per entrare nel merito della vicenda, né spetta a noi formulare giudizi o ricostruzioni. È il momento del rispetto, della responsabilità e della fiducia nelle Istituzioni». Galgano rivolge, inoltre, un ringraziamento alla Procura della Repubblica di Avellino, al Nucleo Investigativo di Avellino e al Comando Stazione dei Carabinieri di Calitri «per il determinante e tempestivo intervento» e per l’attività investigativa portata avanti in queste ore. Un ringraziamento viene rivolto al personale sanitario, intervenuto subito dopo l’aggressione e fondamentale per prestare soccorso alla giovane. La fascia tricolore richiama, infine, l’intera comunità a rimanere unita, evitando «ogni forma di speculazione, giudizio sommario o strumentalizzazione. Lasciamo che chi ne ha competenza svolga il proprio lavoro», nella certezza che ogni elemento venga valutato nelle sedi opportune e che la giustizia faccia il suo corso. E mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti, a Calitri resta soprattutto l'attesa per le condizioni della giovane. «Il pensiero più importante resta rivolto a Mariem - conclude il sindaco - noi la aspettiamo presto».