Il sacerdote, originario del Camerun, stava celebrando la funzione religiosa nella sua parrocchia quando all'improvviso è stato colto da un malore. "La sua improvvisa scomparsa ci ha profondamente colpiti e lascia un vuoto immenso nella nostra comunità”, ha dichiarato la sindaca del comune molisano, Angela Amoroso, che ha proclamato due giorni di lutto cittadino
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Lutto cittadino a Limosano, in provincia di Campobasso, dove il parroco Aloys Mewoli è morto all'età di 47 anni. Il sacerdote, originario del Camerun, stava celebrando la funzione religiosa nella sua parrocchia quando all'improvviso è stato colto da un malore. "La sua improvvisa scomparsa ci ha profondamente colpiti e lascia un vuoto immenso nella nostra comunità”, ha dichiarato la sindaca del comune molisano, Angela Amoroso, che ha proclamato due giorni di lutto cittadino ricordando Mewoli come “una presenza importante e significativa”. Prima di arrivare a Limosano, don Aloys, sacerdote dal 2009, era stato parroco di Petrella Tifernina, sempre in provincia di Campobasso.
“Conserveremo con affetto e gratitudine il ricordo della sua presenza e del suo prezioso ministero pastorale. Insieme all'intera comunità parrocchiale, esprimiamo alla sua famiglia le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di profondo dolore", ha detto ancora la prima cittadina di Limosano. Nei prossimi due giorni saranno sospese le manifestazioni pubbliche e i funerali del sacerdote si terranno il 23 agosto alle 16 nella chiesa di San Francesco. La camera ardente è stata allestita nella Chiesa Madre di Sant'Angelo Limosano e resterà aperta ai fedeli fino alle 10 del 23 agosto.
“A Petrella Tifernina, ha mosso i primi passi del suo cammino sacerdotale, prima come seminarista al fianco di don Domenico Di Franco e poi come sacerdote, celebrando proprio nella nostra comunità la sua prima Santa Messa dopo l'ordinazione del 19 giugno 2009”, ha ricordato Amoroso. “Nel corso degli anni ha saputo costruire con Petrella Tifernina un legame autentico, fatto di semplicità, disponibilità, umanità e sincera vicinanza alle persone”, ha aggiunto, sottolineando che “la sua scomparsa lascia un vuoto profondo, non soltanto nella comunità religiosa, ma in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo".
L'arcidiocesi di Campobasso ha ricordato don Aloys come un "sacerdote dal sorriso accogliente, sempre disponibile all'ascolto e vicino alle persone" che "ha saputo costruire relazioni autentiche, condividendo gioie e sofferenze delle comunità affidate alle sue cure pastorali". A unirsi "nella preghiera e nel dolore" sono stati l'arcivescovo Biagio Colaianni, il presbiterio diocesano, i religiosi, le religiose e l'intera comunità ecclesiale di Campobasso-Bojano, insieme alle comunità parrocchiali di Santo Stefano Protomartire in Limosano, di Santa Maria Assunta in Cielo in Sant'Angelo Limosano e ai devoti del Santuario della Madonna delle Stelle.