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Canili a rischio sgombero: «Più vicina la soluzione»


Si fanno importanti passi avanti riguardo al caso dello sgombero dei rifugi “La Fenice” di Ponticelli e “Dea Buonocore” di Agnano. Fari puntati da parte del Comune di Napoli, che sta lavorando sulla questione all’interno di un processo in piedi dal 2022. «Entrambe le situazioni sono da tempo all'attenzione della commissione Salute e Verde e della Giunta», afferma Fiorella Saggese, presidente della Commissione Verde e Salute. «I due casi sono differenti per storia e contesto territoriale, ma sono accomunati dalla presenza di strutture prive di regolare titolo edilizio sulle particelle assegnate alle associazioni», ha spiegato.

«Per il canile Buonocore di Agnano occorre ricondurre la situazione all'ultima licenza edilizia, individuando con precisione le opere realizzate in difformità e procedendo alla rimozione di quelle abusive. Per La Fenice di Ponticelli – ha chiarito – la situazione è più complessa, soprattutto per la destinazione urbanistica dell'area: l'ipotesi è una variante urbanistica da valutare anche in relazione al percorso di approvazione del nuovo piano regolatore, con il passaggio dell'area da uso agricolo a una destinazione per attrezzature e servizi».

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Le scelte

Nei giorni scorsi si è tenuto, a Palazzo San Giacomo, un tavolo tecnico per affrontare le problematiche che coinvolgevano i due canili. Oltre alla presidente Saggese e all’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta, erano presenti anche i dirigenti dell’area Patrimonio, Ambiente e Tutela degli animali. Il tavolo di confronto ha portato a una nuova decisione da parte delle istituzioni coinvolte: la necessità di incontrare, in due tavoli separati, le associazioni che gestiscono i due centri, in modo da analizzare le due questioni.

Si tratta de “La Fenice Adla Onlus” per Ponticelli e dell'Associazione per la Difesa e Valorizzazione del Mastino Napoletano per Agnano, con l’obiettivo di condividere con i diretti interessati i percorsi di regolarizzazione tracciati per entrambi i casi.

I percorsi

Nel caso del canile di Agnano, l’obiettivo dell’incontro sarà quello di identificare e rimuovere gli abusi edilizi. Mentre, per Ponticelli, si sta vagliando la possibilità di approvare una variante al piano regolatore, in modo da cambiare la destinazione del terreno. «Il percorso con l'associazione La Fenice è appena iniziato; nei mesi passati il tavolo tecnico ha lavorato all'identificazione della soluzione, poi trovata, per regolarizzare il canile di Agnano», spiega Fiorella Saggese. «Per il canile di Ponticelli, l'amministrazione ha tutto l'interesse a trovare le soluzioni necessarie a garantire il benessere dei cani, operando nel rispetto della legge», dichiara Fiorella Saggese. «La tutela degli animali rappresenta per il Comune una scelta prioritaria e inderogabile – è intervenuto l'assessore Baretta –. Gli incontri programmati hanno lo scopo di verificare soluzioni che consentano la continuità dell'attività, nel rispetto delle regole urbanistiche, igienico-sanitarie e fiscali. Qualsiasi non comporterà problemi per gli animali ospitati nei canili interessati».

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Le reazioni

Una prima importante reazione è giunta da parte di Adelaide “Dea” Buonocore, responsabile del canile di Agnano. «Essere coinvolti nel confronto per noi è fondamentale – spiega Buonocore –. Non si può decidere il futuro di strutture che ospitano animali senza ascoltare chi se ne prende cura ogni giorno. Qui non si parla soltanto di immobili o di pratiche amministrative, ma di esseri viventi che hanno bisogno di continuità, cure e attenzione. Sapere che saremo finalmente ascoltati è un primo passo importante».