Canti gregoriani ed elettronica
insieme nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore per il nuovo
progetto di Boosta, il tastierista dei Subsonica. Il 19 novembre
'Lux Non Finita', prima assoluta, sarà l'evento di punta di
'Tradizione in movimento', la stagione autunnale di Musicus
Concentus, diffusa tra Firenze, Vicchio e Livorno, presentata
oggi nel capoluogo toscano.
Davide 'Boosta' Dileo sarà affiancato dagli archi e dagli
ottoni dell'ensemble Suoni riflessi e dal Coro della Cappella
musicale della Cattedrale. "La musica gregoriana è nata in
maniera funzionale, aveva una funzione pratica - spiega -. Qui
per certi versi la spogliamo e la restituiamo al concetto di
ascolto. Non è un'operazione estetica o di cosmetica, non
facciamo qualche melodia gregoriana con un po' di elettronica,
ma prendiamo questo canto funzionale, lo trasportiamo dentro una
macchina che lo erode e lo disperde all'interno di un paesaggio
sonoro. Ed è un viaggio che vale la pena ascoltare".
Ad aprire la stagione, il 24 settembre al Museo dell'Opera
del Duomo con cui è stata rinnovata la collaborazione, sarà
Motta, ospite del talk 'Indieretta dhow', di Francesco 'Maestro'
Pellegrini, chitarrista degli Zen Circus. Il Museo ospiterà
anche i concerti di Norma Winstone con il pianista Glauco Venier
(29 ottobre) e della pianista e compositrice greca Tania
Giannouli (3 dicembre). In Sala Vanni si celebreranno i 10 anni
di 'A Jazz Supreme' con Paolo Fresu (16 ottobre), una serata
evento tra musica e talk con Fernando Fanutti, presidente del
Musicus Concentus. Al Teatro Giotto di Vicchio (23 ottobre) gli
studenti del Conservatorio Cherubini 'rileggeranno' Kenny
Wheeler e Piero Umiliani, infine a Livorno, al The Cage, torna,
con sei appuntamenti tra ottobre e dicembre, la rassegna 'My
generation'.
"E' una stagione fatta di eventi unici che unisce
sperimentazione e qualità", afferma Fernando Fanutti. "Grazie a
questa collaborazione - aggiunge il presidente dell'Opera di
Santa Maria del Fiore Luca Bagnoli - abbiamo creato un dialogo
tra passato e contemporaneo". Per Cristina Manetti, assessora
regionale alla cultura "sostenere esperienze come queste
significa investire in una cultura viva, aperta alla
sperimentazione", mentre l'assessore comunale Giovanni Bettarini
sottolinea "la capacità di Firenze di unire memoria storica e
creatività contemporanea".
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