
La mappa delle stazioni Eni: per un litro di diesel si pagheranno 2,19 euro, per la benzina 1,99. L’agevolazione però potrebbe non partire subito "C’è chi dovrà prima smaltire le scorte acquistate a costi superiori".

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Cresce l’attesa per i cittadini che devono fare il pieno. Eni ha annunciato il price cap, il prezzo bloccato per un mese a partire dal 28 settembre, domani, e la differenza alla pompa rispetto al costo attuale di benzina e diesel è significativa. Ieri il prezzo medio della benzina nella provincia di Rimini si avvicinava a 2,15 euro a litro, mentre il gasolio sfiorava i 2,33 euro. Eni, nei punti di distribuzione, ha previsto un prezzo bloccato a 1,99 per la benzina e 2,19 per il diesel, con una differenza di costo molto sensibile rispetto alle ultime quotazioni. Questo si tradurrà, nella provincia di Rimini, in un’occasione per fare il pieno a prezzi decisamente inferiori, in 24 stazioni di servizio sul territorio.
La mappa. Eni è presente sull’intero territorio, dalla costa alle vallate, da Novafeltria a Mondaino. Nella zona sud si trovano due stazioni a Cattolica sulla statale 16 e vicino a via Emilia Romagna. A Misano la stazione è sulla statale 16, mentre a Riccione bisogna spostarsi in città in viale Portofino, o in autostrada all’area di servizio Montefeltro Ovest. A Rimini c’è la concentrazione maggiore di stazioni Eni. Se ne trovano sulla statale davanti all’aeroporto, zona Fiabilandia, sulla via Flaminia nella zona dell’ex caserma Giulio Cesare e chiesa della Colonnella, prima di immettersi in autostrada a Rimini sud, vicino all’ex cinema Settebello, in via Roma, in via XXIII Settembre, sulla statale vicino all’intersezione con la via Marecchiese. E ancora, sulla via Marecchiese in due punti salendo verso Spadarolo, ed anche superata Italia in miniatura sulla statale 16 in direzione nord. Le occasioni non mancano. Anche a Santarcangelo i distributori sono diversi. Da San Martino dei Mulini alla via Emilia, vicino al borgo storico di Santarcangelo, nella zona del cimitero e lungo la Tolemaide. A Igea Marina la stazione è su via Alfonso Pinzon. C’è un distributore Eni anche nella Repubblica di San Marino. Ventiquattro occasioni per un pieno a prezzo scontato.
L’attesa. Lo sconto potrebbe non essere immediato e vedersi già da domani. Secondo Alberto Semprini, presidente di Figisc-Confcommercio della provincia di Rimini, la federazione che rappresenta i gestori degli impianti di distribuzione di carburante, "questo provvedimento ha un funzionamento diverso rispetto a quello delle accise voluto in precedenza dal governo. Quando il governo stabilisce un giorno in cui entra in vigore la riduzione delle accise, la differenza alla pompa è immediata. In questo caso abbiamo distributori che hanno ancora scorte di carburante acquistato a prezzi superiori. Dunque ritengo probabile che il taglio del prezzo alla pompa possa arrivare un paio di giorni dopo l’entrata in vigore dell’iniziativa di Eni, giusto il tempo per finire le scorte pregresse". Ben venga il taglio del prezzo al litro, anche se Semprini ricorda come "stiamo assistendo a prezzi molto alti, decisamente superiori anche a periodi passati in cui il prezzo del petrolio era sensibilmente superiore. Negli ultimi tempi il divario tra prezzo del petrolio e costo alla pompa è andato progressivamente ampliandosi. Questo ovviamente ha consentito alle compagnie di ritrovarsi con extraprofitti. Nel caso di Eni stiamo parlando di una azienda con una buona parte di quote statali, dunque è pensabile che la manovra parta da qui. Non dimentico che il prodotto raffinato che poi giunge alle pompe di buona parte dei distributori nel Paese, non solo quelli di Eni, viene dalle raffineria della stessa Eni. Ora assistiamo al tetto al prezzo per trenta giorni con la possibilità di prorogarlo. Sarebbe stato meglio fosse arrivato prima".
A spiegare il motivo dell’aumento del costo del prodotto raffinato era stata la stessa Eni: "La contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane: in questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela".
Andrea Oliva
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