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Carburanti alle stelle, gasolio a 2,200 euro al litro. E il 25 agosto scade lo sconto. «Il governo tagli le accise fino al 6 settembre»


Non si arresta la corsa del prezzo dei carburanti, nel primo week end di controesodo dopo Ferragosto e in vista della scadenza, il 25 agosto, della proroga del taglio delle accise per il gasolio.

Benzina e gasolio: salgono i prezzi

Oggi, 22 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,008 euro a litro per la benzina (in rialzo rispetto a 2,005 di ieri) che in autostrada è aumentata a 2,085 euro (ieri 2,080). Il gasolio in modalità self sulle strade oggi è venduto a 2,128 euro al litro (2,122 ieri) e in autostrada a 2,200 euro (2,186 ieri). Sono i valori resi noti dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L'appello di Assoutenti

«Il governo deve reperire al più presto le risorse necessarie per tagliare in modo consistente le accise sui carburanti e deve farlo in fretta, perché la salita senza sosta dei prezzi alla pompa rischia di avere effetti devastanti sull'economia italiana», afferma Assoutenti, che chiede all'esecutivo di intervenire su petrolieri, società energetiche e compagnie di assicurazioni.

«Taglio accise fino al 6 settembre»

«L'abnorme crescita dei listini ai distributori non ha effetti solo sul pieno, ma rischia di creare un effetto domino sull'economia italiana portando a rincari a cascata in tutti i settori con conseguente perdita del potere d'acquisto delle famiglie e contrazione dei consumi che già non godono di buona salute - spiega il presidente Gabriele Melluso - Per questo riteniamo indispensabile tagliare subito le accise, con lo sconto che deve essere esteso almeno fino al 6 settembre, quando termineranno i rientri estivi degli italiani».

«Il governo può trovare i fondi»

«Capiamo le difficoltà nel reperire le risorse necessarie, ma il governo può trovare i fondi utili allo scopo intervenendo sia sugli extra-profitti di petrolieri e società energetiche, soggetti che stanno arricchendo le proprie casse grazie all'attuale situazione di crisi, sia sugli utili record di banche e assicurazioni, in modo da redistribuire in modo più equo la ricchezza.

Crediamo inoltre sia giunta l'ora di una revisione della tassazione eccessiva che pesa sui carburanti in Italia, attraverso una riduzione strutturale delle accise, provvedimento che il governo deve al più presto inserire nella propria agenda», conclude Melluso. 
Ultimo aggiornamento: sabato 22 agosto 2026, 18:24

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