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Carburanti, proroga del taglio delle accise. Domani il Cdm, poi un intervento mirato


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Il tema del caro-carburanti tiene banco a Palazzo Chigi. Oggi si è svolta una riunione tra Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Al centro del tavolo la situazione dei prezzi di diesel e benzina e le misure di sostegno da mettere in campo.

Mercoledì, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, è previsto un nuovo Consiglio dei ministri che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza il 26 agosto, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo, spiegano le stesse fonti, è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo.

Salvini: “Proroga dello sconto sul diesel di alcuni giorni”

“Faremo domani il Consiglio dei ministri, in cui prorogheremo lo sconto diesel. E poi stiamo lavorando più a lungo termine“, ha fatto sapere il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un punto stampa al Meeting di Rimini. Il taglio delle accise sarà prorogato “per alcuni giorni, fino a settembre, ma poi vorrei qualcosa di più continuativo e più sostanzioso, quindi servono soldi”, ha aggiunto il leader della Lega.

Carburanti, proroga del taglio delle accise. Domani il Cdm, poi un intervento mirato
Matteo Salvini, Roma, 11 agosto 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

Codacons: “Supreme Diesel oltre 3 euro/litro in autostrada”

Intanto il Codacons continua a denunciare i costi elevati dei carburanti, con il Supreme Diesel che ha superato i 3 euro al litro in autostrada. Il caso è stato registrato sulla A22 Brennero-Modena, dove il gasolio ha raggiunto quota 3,159 euro al litro. Altrove, comunque, i prezzi hanno raggiunto picchi elevatissimi. Sulla A21 Torino-Piacenza, ad esempio, il diesel servito arriva a 2,729 euro al litro. Prezzi elevatissimi anche sulle isole minori: a Pantelleria un litro di gasolio arriva a 2,799 euro, avvicinandosi ormai alla soglia dei 3 euro.

“Si tratta evidentemente di casi-limite, e non di prezzi rappresentativi della media nazionale. Ma sono casi che fotografano con chiarezza la direzione presa dai listini e dimostrano come, soprattutto nelle situazioni più critiche, i carburanti stiano viaggiando sempre più pericolosamente verso quota 3 euro al litro”, denuncia il Codacons, che per questo torna a chiedere al governo “interventi strutturali in grado di proteggere gli automobilisti dalle fiammate dei prezzi, evitando misure-tampone e provvedimenti limitati nel tempo che non offrono alcuna certezza alle famiglie”.

Secondo l’analisi del Codacons, tra gli altri casi di diesel più caro figurano la A4 Venezia-Trieste, dove il servito raggiunge 2,699 euro al litro; la A28 Portogruaro-Conegliano, sempre con il servito a 2,699 euro al litro; la A22 Brennero-Modena, dove il diesel arriva a 2,659 euro al litro; e la A15 Parma-La Spezia, dove il diesel servito tocca 2,629 euro al litro. A parte ci sono poi i prezzi-record del gasolio speciale: sulla A21 Torino-Piacenza il Supreme Diesel raggiunge 2,929 euro al litro, mentre sulla A15 Parma-La Spezia l’Hi-Q Diesel arriva a 2,879 euro al litro.

“Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro per un litro di carburante, ma il fatto stesso che questa soglia sia già stata superata in alcuni impianti deve far scattare un campanello d’allarme – afferma il Codacons. Fino a poco tempo fa prezzi simili sarebbero apparsi fuori da ogni logica; oggi sono una realtà in alcuni distributori. Il rischio è che, se la corsa dei listini proseguirà, quota 3 euro smetta di essere un’eccezione estrema e diventi un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti”.