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Casa Roverella, stop alle ruspe: "Un mese in più per i 14 sfrattati"


L’assessore regionale Baldelli: "Concediamo una proroga, situazione assurda e gestita senza umanità"

L’assessore regionale Baldelli: "Concediamo una proroga, situazione assurda e gestita senza umanità"

L’assessore regionale Baldelli: "Concediamo una proroga, situazione assurda e gestita senza umanità"

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Davanti al rischio di ritrovarsi con 14 nonni – gli over80enni ospiti della casa di riposo Roverella – senza un tetto, le ruspe del cantiere per la demolizione della Rsa Tomasello in seno all’Ospedale di Muraglia, fermeranno, temporaneamente, i lavori. "Vero" conferma l’assessore regionale all’edilizia sanitaria, Francesco Baldelli.

Quanto tempo in più sarà concesso al Consorzio Santa Colomba per trovare una sistemazione alternativa a Casa Roverella, dove vivono 14 persone che però presto resteranno senza una casa di riposo dove continuare ad invecchiare serenamente?

"La Regione viene incontro alla richiesta resa pubblica dall’amministrazione comunale: mi risulta che sia stato chiesto un mese in più rispetto alla data concordata con l’Azienda sanitaria, Ast1. Anche perché...".

E’ oggettivamente difficile fare diversamente, giusto?

"La situazione, mi scusi il termine, è assurda. Leggendo i giornali emerge una storia che dimostra la completa mancanza di umanità nel modo di gestire i 14 anziani, attualmente senza una destinazione d’approdo. E’ chiaro che la Regione per evitare traumi e il disagio enorme procurato agli anziani e alle loro famiglie si è attivata per cercare una soluzione straordinaria".

In tanti erano certi di questa evoluzione, in verità. Le malelingue hanno ipotizzato che la Regione avrebbe potuto riconoscere maggiore tempo rispetto la scadenza del 30 settembre in virtù del fatto che il progetto del nuovo ospedale è ancora da fare.

"Non è vero. Esiste il progetto di fattibilità tecnico economica. E’ in essere la procedura per arrivare alla gara per intercettare la ditta che farà i lavori e il progetto esecutivo come da appalto integrato. Ma faccio notare che il cantiere per la demolizione è in atto e si completa con l’eliminazione purtroppo dell’edificio che oggi ospita la Rsa Tomasello. E’ con questa ditta che la Regione si è confrontata per chiedere un mese di tempo".

L’assessore Pandolfi ha detto che non c’è alcuna fretta di trasferire i 27 ospiti della Rsa Tomasello all’interno di Casa Roverella.

"Il direttore generale Ast1, Carelli, ha già evidenziato la gravità di tanta superficialità. Soprattutto se in mezzo ci sono persone fragili e le loro famiglie. Ricordo che il sindaco Biancani ha riconosciuto in capo al Consorzio Santa Colomba le responsabilità del disservizio che andiamo a rimediare".

E’vero che allungare i tempi potrebbe portare al rischio di chiudere il cantiere attuale e rifare una gara per portare a completamento la demolizione? O anche assumere da parte della Regione maggiori oneri?

"I rischi sono concreti. Le normative sono stringenti. La Regione quindi si è adoperata per individuare una soluzione concretamente percorribile che consenta di accordare la dilazione nel pieno rispetto del contratto da entrambe le parti, committente dell’opera e ditta esecutrice".

E’ vero quindi?

"Sì, il rischio c’è. Ottenere il differimento di un mese dei tempi di cantiere ha richiesto un confronto articolato in quanto la modifica incide sulla programmazione dell’intero procedimento e deve essere compatibile con l’interesse pubblico e con le condizioni contrattuali. I rischi connessi alla soluzione adottata riguardano concretamente la possibile mancata accettazione dei lavori opzionali da parte dell’impresa in caso di superamento delle tempistiche previste dal contratto e di quanto normato dal Codice degli Appalti con il conseguente onere di ripetizione della gara".

Solidea Vitali Rosati

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