
Lo sportello della filiale di via Roma della Banca di credito cooperativo Caravaggio Adda e Cremasco distrutto dalla deflagrazione

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Casaletto Vaprio, 10 settembre 2026 – “Erano le 4.20 quando siamo stati svegliati da un gran botto. Abbiamo visto del fumo provenire dalla banca e abbiamo capito che era in atto un assalto al bancomat. Quindi abbiamo chiamato i carabinieri”.
A raccontarlo sono gli abitanti di Casaletto Vaprio che risiedono vicini alla Banca di Caravaggio, dell’Adda e Cremasco, svegliati dai banditi che hanno fatto saltare il bancomat. Secondo la ricostruzione eseguita dai carabinieri, che hanno controllato le riprese delle varie telecamere del paese, i banditi sono arrivati in via Roma, dove ha sede la filiale della banca cremasca, intorno alle 4.20.
L’auto si è fermata a distanza di sicurezza dall’istituto di credito e dalla vettura sono scese quattro persone, mentre una è rimasta all’interno, al volante. Un malvivente si è velocemente avvicinato al bancomat e ha infilato nella bocchetta dalla quale vengono corrisposte le banconote la tipica “marmotta”, un concentrato di esplosivo in grado di far saltare in aria l’apparecchiatura. Dopo aver sistemato la “marmotta” il bandito si è allontanato e, passati alcuni secondi, il silenzio della notte è stato squarciato dall’esplosione seguita dall’allarme della banca. La cassaforte si è parzialmente aperta e i banditi sono corsi ad arraffare le banconote che erano rimaste dentro l’apparecchiatura e anche quelle volate lì intorno.
Pochi secondi di lavoro corale e poi i quattro sono saliti sull’auto che li attendeva per poi ripartire a grande velocità. Passati alcuni minuti sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Camisano, seguita a breve distanza da quella del Nucleo Radiomobile.
I militari hanno cercato nei dintorni se vi fossero tracce dei banditi, ma senza successo. Sono allora passati alla consultazione delle riprese delle telecamere e anche dei varchi per capire quale fosse la via di fuga e l’auto utilizzata. Peraltro le ricerche eseguite nell’immediato e nei dintorni non hanno dato esito e neppure la vettura della fuga è stata trovata.
Tuttavia, dalle riprese i carabinieri hanno acquisito alcuni elementi utili per le ricerche. Sul posto è arrivato ben presto anche il responsabile della filiale il quale ha quantificato che dal bancomat fatto esplodere sono stati prelevati circa 7mila euro.
Poco prima, attorno alle 3, anche un altro bancomat relativamente vicino a quello del Cremasco era stato fatto esplodere, a Settala nel Milanese. Non è escluso che ad agire sia stata la stessa banda.
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