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Caso Cariverona "Stiamo tutti col sindaco"


I capigruppo di maggioranza contro le critiche di Ciccioli sulla scelta della Fondazione per Ancona: "C’è dietro oltre un anno di confronto"

I vertici Carifac venerdì ad Ancona

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"Piena fiducia al sindaco Silvetti sulla vicenda Fondazione CariveronaFondazione Carifac. Gli atti e i risultati parlano con chiarezza". La maggioranza di centrodestra in consiglio comunale si stringe attorno al suo sindaco e di fatto respinge altre posizioni e ricostruzioni, come quella di Carlo Ciccioli. L’Europarlamentare di Fratelli d’Italia, a margine della conferenza stampa a Palazzo del Popolo per confermare l’impegno della Fondazione Carifac su Ancona e sul suo territorio e sul testimone lasciato dalla Cariverona, era stato molto critico dicendosi deluso e amareggiato per un disimpegno penalizzante".

Di fatto il centrodestra di Ancona, compreso il partito di Ciccioli, prende le difese di Silvetti: "I sottoscritti Capigruppo di maggioranza ribadiscono la piena adesione all’operato del sindaco Daniele Silvetti, coerentemente con quanto già deliberato e condiviso nelle sedi istituzionali. Bene la sua azione politica e amministrativa e il percorso da lui condotto a tutela degli interessi della città di Ancona e del suo territorio. La maggioranza riconosce nel sindaco il proprio punto di sintesi politica e istituzionale e segue con attenzione, condivisione e convinzione l’azione che egli sta portando avanti per la città.

Una coalizione è composta da storie, sensibilità e culture politiche differenti. È questa pluralità a renderla viva. Ma, come in un’orchestra, la pluralità delle voci acquista forza quando sa riconoscersi in una direzione comune. Ad Ancona quella responsabilità è stata affidata democraticamente dai cittadini a Daniele Silvetti, che in questi anni ha saputo essere non soltanto la guida della coalizione che lo sostiene, ma un riferimento istituzionale riconosciuto anche da molti anconetani appartenenti a sensibilità politiche differenti. Il confronto, anche franco, appartiene alla politica ed è una sua ricchezza. Il luogo naturale per discutere e comporre le differenze sono le sedi politiche, evitando che un legittimo dibattito interno, affidato a dichiarazioni a distanza, finisca per restituire all’esterno l’immagine di divisioni che non rappresentano la posizione della maggioranza consiliare".

Dopo la stilettata a Ciccioli, senza nominarlo mai, il centrodestra anconetano prova a confutare le tesi dello stesso: "Non siamo di fronte a un’operazione improvvisa né a una decisione assunta oggi. Il percorso è stato avviato nel 2025 e ha attraversato precisi passaggi formali e istituzionali per poi proseguire con le modifiche statutarie e gli adempimenti previsti. Non si tratta di una semplice ipotesi di ‘disimpegno’, ma dell’esito di oltre un anno di confronto e negoziazione istituzionale. L’azione politica e istituzionale ha portato a condizioni diverse e migliorative rispetto alle prime ipotesi: 35 milioni di euro già erogati da Fondazione Cariverona a Fondazione Carifac per il sostegno del territorio anconetano, ai quali si aggiungono circa 10 milioni di euro di impegni già assunti da Cariverona e che restano garantiti per il completamento delle attività e dei progetti avviati".

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