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Castel Sant’Elmo riapre, tornano anche i turisti: «Ma ora altre verifiche»


Da ieri mattina è tornato accessibile al pubblico Castel Sant’Elmo, chiuso una settimana fa a causa del crollo da un muro perimetrale di alcuni massi che erano finiti sul viale d’accesso della fortezza. Il cedimento era avvenuto all’alba di sabato scorso e per fortuna quindi in quel momento non erano presenti visitatori né addetti ai lavori. Il museo era stato chiuso immediatamente ed era rimasto interdetto al pubblico per l’intera giornata di sabato e la successiva domenica. Lunedì poi ne era stata disposta la riapertura, anche se con un percorso alternativo. Ma un ulteriore sopralluogo eseguito dai tecnici di Regione Campania e Sovrintendenza aveva fatto emergere la necessità di prorogare la sospensione delle visite in attesa che venisse completata la messa in sicurezza dell’area. Per i lavori, e soprattutto per consentire il passaggio dei mezzi per il trasporto dei materiali necessari, era stato deciso che il sito rimanesse chiuso per altri quattro giorni, fino a venerdì 28 agosto. Durante questo periodo è stata verificata la stabilità dell’intera cinta muraria e sono stati eseguiti alcuni lavori di pulizia dalle erbacce cresciute spontaneamente. La riapertura era prevista per ieri, e stavolta il programma è stato pienamente rispettato. Ripristinato anche il regolare orario per le visite a Castel Sant’Elmo.

Le attività 

Per turisti e napoletani le porte d’accesso alla storica fortezza tornano quindi ad essere aperte tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì per quanto riguarda la sola Certosa, dalle 8.30 fino alle 18.30. L’assessore al governo del Territorio e al Patrimonio della Regione Campania, Enzo Cuomo, ha seguito passo dopo passo tutta vicenda del crollo a Castel Sant’Elmo. E nel giorno della riapertura fa il punto della situazione: «La messa in sicurezza è stata immediata - spiega Cuomo - adesso però bisogna approfondire le cause che hanno portato all’evento di una settimana fa. Una delle ipotesi riguarda l’eventuale infiltrazione nel sottosuolo di radici che potrebbero aver contribuito a pregiudicare la solidità del costone». Cuomo sottolinea che non sarà soltanto la Regione ad occuparsi della questione di Castel Sant’Elmo: «Il sito è completamente gestito dal ministero della Cultura, come è giusto che sia per un bene culturale di grande pregio come questo che attira ogni giorno tanti turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. È necessario quindi che tutte le parti si siedano prima possibile al tavolo per definire ulteriormente un’intesa che riguardi la fruizione del bene e la sua massima valorizzazione».

Il percorso 

I turisti che hanno visitato ieri Castel Sant’Elmo si sono ritrovati davanti ad un nuovo percorso che è stato necessario stabilire alla luce della situazione verificatasi dopo il crollo di sabato scorso. Il nuovo itinerario prevede la visita al fossato, la cui fruizione è stata recentemente recuperata dopo gli interventi decisi dalla direttrice dei Musei del Vomero, l’architetto Almerinda Padricelli. Per coloro che per primi ieri hanno raggiunto la collina del Vomero e si sono diretti a San Martino, non c’è stata quindi nessuna penalizzazione o restrizione nella visita al Museo o alla Certosa. Sembra dunque lontana la delusione mostrata dai tanti che la scorsa settimana avevano trovato i cancelli chiusi per lo slittamento di 4 giorni della riapertura. C’è da dire che molti turisti avevano acquistato l’ingresso alla struttura all’interno di un pacchetto di visite programmate già all’arrivo a Napoli. Ma almeno sotto questo punto di vista, il crollo del costone tufaceo di Castel Sant’Elmo e la conseguente chiusura del Museo non sono costati neanche un euro ai mancati visitatori. Per tutti quelli che avevano già comprato il biglietto, la direzione dei Musei del Vomero ha disposto il rimborso totale della spesa.