
I carabinieri hanno tracciato un identikit dell’uomo armato di coltello che ha tentato due rapine entrambe andate a vuoto L’ultima a danno della titolare del bar che ha reagito mettendolo in fuga

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Castellanza (Varese), 9 agosto 2026 – “Sono qui per rapinarti”. Una frase pronunciata con un coltello da cucina puntato contro il volto della vittima. È la scena da incubo vissuta mercoledì sera dalla titolare di un bar di corso Matteotti, a Castellanza, che ha avuto la freddezza di reagire e mettere in fuga il malvivente. E ora in città cresce la preoccupazione.
Perché quello del bar non sarebbe un episodio isolato: nei giorni precedenti, lo stesso uomo avrebbe tentato un’altra rapina all’interno di un supermercato. Anche in quel caso il colpo è fallito e il presunto rapinatore è dovuto fuggire a mani vuote. L’ultimo assalto è avvenuto intorno alle 19.40, proprio mentre la titolare del locale si preparava a chiudere.
L’uomo è entrato con apparente tranquillità, si è avvicinato alla cassa e ha chiesto un pacchetto di sigarette. Poi, improvvisamente, la situazione è precipitata. La donna non ha nemmeno avuto il tempo di rispondere. L’uomo ha estratto un grosso coltello da cucina e glielo ha puntato contro il viso. “Io in realtà sono venuto qui per rapinarti”. Una minaccia diretta, senza esitazioni.
Ma il rapinatore non aveva fatto i conti con la reazione della vittima. La titolare, pur trovandosi davanti a un uomo armato, ha mantenuto il sangue freddo. A portata di mano aveva il bastone utilizzato per abbassare le serrande e lo ha gettato a terra, reagendo anche con fermezza e determinazione. Una reazione che ha spiazzato l’aggressore. Il rapinatore ha desistito ed è scappato. I carabinieri di Castellanza hanno raccolto la testimonianza dell’esercente.
Gli accertamenti hanno fatto emergere un altro episodio inquietante: qualche giorno prima sarebbe stato protagonista di un tentativo di rapina al supermercato. A questo punto i carabinieri hanno iniziato a mettere insieme i pezzi del puzzle. Fondamentali potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli investigatori hanno acquisito i filmati del bar, ma anche quelli di un ristorante dove il sospettato sarebbe stato a pranzo.
Un lavoro che avrebbe già consentito di tracciare un identikit preciso dell’uomo, descritto come un quarantenne alto circa un metro e novanta. Per la titolare del bar, che ha rilevato l’attività appena due mesi fa, si è trattato di un battesimo tutt’altro che semplice. “Non avrei mai pensato di trovarmi in una situazione simile”, avrebbe confidato ai conoscenti dopo l’accaduto.
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