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Causa negli USA sull'exploit non correggibile dei chip Apple: “usbliter8 nasce da segreti industriali rubati” | iSpazio



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Riassumi con AI

Magnet Forensics ha fatto causa a Paradigm Shift Technology per la pubblicazione di usbliter8, l'exploit non correggibile che colpisce i chip Apple A12, S4, S5 ed A13. La vulnerabilità riguarda il BootROM dell'iPhone e permette, con accesso fisico al dispositivo, di eseguire codice arbitrario prima del caricamento di iOS, aggirando i controlli sulle firme: essendo nel BootROM non può essere corretta via software, ma interessa solo chip del 2018 e 2019. Secondo la causa, l'exploit deriverebbe da una capacità di accesso zero day denominata internamente “MSG”, sviluppata dall'ex Exploit Engineer Mario Del Gaudio durante il suo incarico in Magnet Forensics tra il 2023 ed il 2024. L'azienda chiede la rimozione del materiale, un risarcimento ed un ordine che vieti ogni ulteriore divulgazione.


La vicenda di usbliter8, l’exploit non correggibile che colpisce alcuni chip Apple, si sposta in tribunale. Magnet Forensics ha fatto causa a Paradigm Shift Technology sostenendo che la vulnerabilità pubblicata lo scorso giugno sia stata ricavata da trade secret, cioè segreti industriali, sottratti da un ex ingegnere.

Causa negli USA sull’exploit non correggibile dei chip Apple: “usbliter8 nasce da segreti industriali rubati” — screenshot 1

Cos’è usbliter8

I ricercatori di Paradigm Shift avevano diffuso i dettagli tecnici di una nuova vulnerabilità del BootROM dell’iPhone che consente l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi con chip A12 ed A13. Il bug, che riguarda i SoC A12, S4, S5 ed A13, sfrutta dati costruiti ad arte per mandare in confusione il controller USB del dispositivo: chi ha accesso fisico al telefono ottiene così il controllo del processo di avvio, può eseguire il proprio codice prima che iOS venga caricato, aggirare i controlli sulle firme ed avviare software di sistema modificato.

Trattandosi del BootROM, il problema non è risolvibile con un aggiornamento software. L’impatto pratico resta comunque contenuto, dato che riguarda soltanto chip Apple introdotti tra il 2018 ed il 2019. All’epoca Paradigm Shift aveva dichiarato che la divulgazione era stata coordinata con Apple Product Security.

L’accusa: quel lavoro era nostro

Adesso Magnet Forensics sostiene che usbliter8 derivi da attività riservate svolte da un ingegnere che in seguito è passato a Paradigm Shift. Nella causa depositata si legge:

Il convenuto Mario Del Gaudio ha lavorato come Exploit Engineer presso Magnet Forensics da novembre 2023 a novembre 2024. Durante il suo incarico, Del Gaudio è stato assegnato ad una delle capacità proprietarie più sensibili di Magnet Forensics: una capacità di accesso zero day designata internamente come “MSG”. Terminata la collaborazione con Magnet Forensics, Del Gaudio si è affiliato alla convenuta Paradigm Shift, un’entità del settore tecnologico e della cybersicurezza che opera monetizzando capacità di accesso. Il 18 giugno 2026 Paradigm Shift ha pubblicato un dettagliato post tecnico intitolato “Introducing usbliter8: An A12/A13 SecureROM Exploit”, che ha divulgato ampi dettagli tecnici relativi ad una capacità di accesso proprietaria che è, nella sostanza, la stessa su cui Del Gaudio ha lavorato in Magnet Forensics con la designazione MSG.

L’azienda afferma di avere le prove del collegamento diretto tra l’ex ingegnere e la pubblicazione dell’exploit, e sostiene che Paradigm Shift abbia ignorato più diffide con cui le veniva chiesto di rimuovere il post ed il codice proof-of-concept.

Oltre alla rimozione del materiale, Magnet Forensics chiede un risarcimento economico ed un ordine del tribunale che impedisca qualsiasi ulteriore uso o divulgazione di quelli che considera i propri segreti industriali.

Fabiano Confuorto

Scritto da Fabiano Confuorto

Fondatore ed Amministratore di iSpazio. Ha realizzato questo blog nel 2007 e da allora continua ad occuparsi sia della parte editoriale che amministrativa del portale.