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Cellulari, droni e orologi: vanno all’asta gli oggetti smarriti nell'aeroporto Marco Polo


MESTRE (VENEZIA) - Chi lo sa se poi, salendo a bordo dell’aereo, si saranno accorti di quei pantaloni che non stavano più su, dopo aver dimenticato di riprendersi la cintura che si erano sfilati per passare sotto al metal detector. E lo stesso vale per tutti i polsi rimasti senza orologi, scordati nella cassetta dei controlli al varco di sicurezza, che non gli hanno più saputo dire quanto tempo mancava al loro volo. E gli smartphone - un classico! - appoggiati da qualche parte e rimasti senza padrone a squillare inutilmente, fino a quando qualcuno non li ha portati all’ufficio oggetti smarriti del Marco Polo, anche se ormai i proprietari si erano imbarcati per chissà dove. Centinaia, anzi, migliaia di oggetti recuperati in circa un anno all’aeroporto di Tessera finiranno tra pochi giorni all’asta presso l’Istituto Vendite Giudiziarie di Mestre, suddivisi in quasi un centinaio di lotti ognuno dei quali con una valanga di prodotti. Il prezzo? Variabile, ma partendo anche da poche decine di euro per “pacchetti” contenenti, per esempio - anche svariati iPad.

I PREPARATIVI

All’Istituto Vendite Giudiziarie stanno preparando tutti i pacchi (altro che quelli di “Affari tuoi”), da fotografare e mettere in rete in vista dell’imminente tripla gara telematica, ma anche della giornata in cui tutti i 98 lotti saranno visionabili nella sede di via Flaminia 8. Ed è più che probabile che questo appuntamento fissato per il 12 ottobre, dalle 14.30 alle 17, si trasformerà in un autentico assalto di curiosi - oltre che di interessati - in attesa della chiusura delle aste programmate dal 3 al 15 ottobre per i lotti dall’1 al 34, dal 12 al 22 ottobre per i lotti dal 35 al 68, e dal 19 al 29 ottobre per gli ultimi dal 69 al 98. «Sono tutti beni ritrovati all’aeroporto Marco Polo tra il 2024 e il 2025, e comunque oltre un anno fa perché gli oggetti smarriti possono essere legalmente rivenduti o messi all'asta dopo un anno dall'ultimo giorno di pubblicazione del loro ritrovamento» spiegano all’Istituto Vendite Giudiziarie. Gli incassi dell’asta? Tolte le spese dovute all’Ivg per la vendita, tutto andrà allo Stato e nulla all’aeroporto.

I LOTTI

Si parte dal “lotto n.1” che, partendo da 100 euro (gli scatti minimi al rialzo sono di 10 euro per tutti) mette all’asta 523 paia di occhiali “principalmente da sole”, mentre nel lotto 2 ecco la bellezza di 680 cinture sempre per 100 euro. Qualche “pacco” più avanti ecco allora i primi dispositivi elettronici come vari lotti con otto iPad per 60 euro, uno con un drone completo di tutti gli accessori (90 euro), confezioni con quasi 50 cuffiette wireless ciascuna (100 euro) per arrivare ai lotti da 200 euro con circa 150 orologi alla volta. Ma, appunto, ci sono poi anche i telefoni cellulari di tutte le marche e, in particolare, gli iPhone: mediamente dieci apparecchi della Apple si possono portare a casa con appena 100 euro, cioè a 10 euro l’uno. Per tutti i dispositivi elettronici ed informativi, comunque, vale la precisazione dell’Istituto Vendite Giudiziarie: «Tutti questi apparecchi sono stati resettati e resi privi di dati sensibili e potrebbero essere bloccati con l’account del precedente proprietario e, in tal caso, i beni si intendono venduti per pezzi di ricambio. Tutti sono venduti secondo la formula del “visto e piaciuto”, senza alcuna garanzia. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi o mancanza di qualità o difformità della cosa venduta non potranno dare luogo a risarcimento, indennità o riduzione del prezzo». 

Tornando ai lotti che andranno all’asta, 16 macchine fotografiche e una videocamera stabilizzata partiranno da appena 80 euro, dieci Apple Watch per 100 euro, un pacchetto con una catenina (rotta) in oro e un paio di orecchini 22k per 375 euro, fino ai 180 euro di partenza per aggiudicarsi ben sei apparecchiature mediche contro l’apnea del sonno. Chi le aveva smarrite, forse, in aereo ha evitato di appisolarsi.