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Cesarina e Domenico, una vita insieme: nati lo stesso giorno, sposati da 40 anni e ora vanno in pensione insieme. «Ce lo meritiamo»


Una storia che sembra scritta da subito. Cesarina, 66 anni, e Domenico detto "Memmo", 67, sono stati lo stesso giorno, sono sposati da 40 anni e, sempre insieme, sempre lo stesso giorno, vanno in pensione. Nonostante i lavori molto diversi, ora possono godersi insieme il meritato riposo.

Entrambi nati il 6 settembre, vivono a Poggio Moiano, in provincia di Rieti, e hanno due figli. I due raccontano la loro storia al Messaggero. Domenico lavora insieme al fratello Massimo nell'emporio di famiglia, tramandato dal padre Mario: continuerà a dare una mano anche dopo la pensione, come ha sempre fatto per tutta la vita, tenendo alta la saracinesca anche nei giorni di riposo. Cesarina, invece, dopo aver fatto la pendolare per più di trent'anni, si godrà il tempo libero.

La vita insieme

Cesarina ha prima lavorato a Roma, presso alcune aziende farmaceutiche, poi come collaboratrice scolastica in istituti di Capena, Monterotondo e Fiano Romano. Sveglia presto, «magari dopo aver preparato il sugo per il giorno dopo, e rientrando, a volte, la sera». Non sempre è stato facile, soprattutto i primi anni, quando i figli erano piccoli. Man mano che crescevano e diventavano autonomi, la situazione migliorava. 

Memmo, invece, continuerà a fare quello che fa da tutta la vita. «Lo considero un servizio che offro ai miei compaesani – dice - perché vendiamo una varietà di prodotti in grado di soddisfare le esigenze più diverse e per evitare, soprattutto alle persone anziane, di doversi recare in altri paesi vicini, e questo non tutti se lo possono permettere». E anche per un altro motivo: «È un modo per combattere la crisi contro il dilagare dei grandi centri commerciali».

La pensione

Insieme da quattro decenni, hanno vissuto anche momenti difficili. Ma fortunatamente sono un ricordo, sostenuti anche dalla loro fede. La signora Cesarina rievoca un ricordo in particolare: mentre affrontava un periodo di malattia, il suo nome è stato sorteggiato per organizzare la festa in onore della Madonna: «L’ho considerato un segno del destino perché dopo sono stata meglio», racconta.

E adesso che ha del tempo libero, sa benissimo come lo impiegherà. «Continuerò a impegnarmi per la parrocchia e finalmente avrò più tempo per andare in piscina e a fare passeggiate dopo una vita passata a viaggiare da pendolare», dice. Dal 1 ottobre entrambi saranno ufficialmente pensionati: pensano già a come festeggiare, forse con un viaggio nel Mediterraneo, magari una crociera. «Vedremo, ma è certo che dopo una vita di lavoro ce lo meritiamo». 


Ultimo aggiornamento: sabato 29 agosto 2026, 18:01

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