Roma, 1° agosto 2026 – “Sospendere Schengen per quello che sta succedendo a Ceuta non ha senso. Quello del governo italiano è un messaggio a uso interno”. Per Matteo Villa, ricercatore dell’Ispi ed esperto di migrazioni, la reazione dell’esecutivo sa molto di campagna elettorale.
Villa, partiamo dall’attualità. Cosa ha scatenato la fiammata di arrivi a Ceuta?
“Tutto punta a una dinamica simile a quella già vista nel maggio 2021. Ceuta era tranquilla fino a 48 ore prima, poi improvvisamente si sono verificate decine di migliaia di tentativi di ingresso. Una crescita del genere non è mai plausibile in termini organici o spontanei, specialmente in un contesto in cui gli arrivi complessivi sulla rotta erano in calo”.
Quindi cosa è successo?
“Tutto suggerisce un allentamento intenzionale dei controlli da parte delle autorità marocchine, con l’obiettivo di generare una risposta allarmata in Spagna ed Europa”.
Quindi Rabat sta usando la frontiera come leva geopolitica?
“La ragione geopolitica è chiara. Marocco e Algeria sono storicamente ai ferri corti per la questione del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola che il Marocco considera proprio territorio, mentre l’Algeria sostiene il Fronte Polisario, ospitando la base dei ribelli a Tindouf. Madrid si trova tra i due litiganti. L’Algeria ha una leva di pressione formidabile sulla Spagna: il gas. Il Marocco ne ha un’altra: i flussi migratori e la cooperazione su Ceuta e Melilla. Nel 2021 la crisi scattò perché la Spagna aveva ospitato in ospedale il capo del Fronte Polisario d’intesa con l’Algeria. Il Marocco lo scoprì e aprì i rubinetti a Ceuta”.

Matteo Villa, ricercatore dell’Ispi ed esperto di migrazioni
E oggi?
“Nelle ultime settimane la Spagna si è riavvicinata all’Algeria e si è discusso di una proposta di legge che concederebbe la cittadinanza spagnola ai discendenti dei saharawi. Per Rabat è inaccettabile: considera quelle persone propri cittadini. Il Marocco ha risposto come nel 2021, usando la pressione migratoria a Ceuta per mandare un avvertimento a Madrid”.
Tant’è che quasi tutti i migranti sono già tornati indietro volontariamente.
“Il governo marocchino sa come mandare questi segnali geopolitici. Il fatto che 48mila migranti siano rientrati subito va letto come una sorta di manifestazione di protesta. Si crea una massa di persone disperate che provano a sfondare; poi, quando capiscono che non c’è alcuna possibilità di raggiungere la Spagna continentale, subentra la rassegnazione. Parliamo di rientri “volontari” nel senso che le persone tornano indietro senza essere caricate con la forza sulle camionette, ma la polizia è vicina”.
E l’idea del nostro governo di sospendere Schengen con la Spagna?
“Non ha senso. Primo, bastava attendere 24-48 ore per capire che la crisi a Ceuta si sarebbe risolta. Secondo, anche nell’ipotesi in cui queste persone fossero tutte riuscite a raggiungere la Spagna continentale, i dati storici ci dicono che solo il 5% prosegue verso l’Italia. Terzo, Roma lamenta da sempre che gli altri Paesi Ue sospendono Schengen quando ci sono picchi di arrivi a Lampedusa. Farlo ora nei confronti della Spagna significa che la prossima volta dovremo rendere conto delle nostre scelte”.

Il flusso continuo dei migranti dal Marocco a Ceuta
Lo stop è una mossa politica?
“Sì, l’obiettivo è rassicurare il proprio elettorato e attaccare il governo Sánchez, spesso preso ad esempio dall’opposizione, accusandolo di non saper gestire le frontiere o di creare fattori di attrazione per le migrazioni. Tra l’altro, sostenere che le sanatorie o i decreti creino un pull factor smentisce la stessa realtà italiana: negli ultimi anni il governo ha portato le quote del Decreto Flussi da 100mila a quasi 500mila ingressi, eppure gli arrivi via mare sono sistematicamente diminuiti”.
Dal 2023 abbiamo sospeso Schengen con la Slovenia. Che risultati ha dato?
“Spesso queste sospensioni sono formali. Quando un Paese ripristina i controlli di frontiera all’interno dell’Ue, si rende conto in tre mesi che il blocco paralizza commercio e viabilità. E la morsa, lontano dai riflettori, si allenta subito”.