Migliaia di migranti continuano ad arrivare a nuoto a Ceuta. Decine le vittime annegate. La Spagna ha mobilitato l'esercito per contenere la situazione. Giovani, in fuga da povertà e instabilità, fanno il segno della vittoria al loro arrivo dopo la traversata
A raggiungere la costa spagnola sono uomini, donne bambini e anche disabili. Molti giovani fanno il segno della vittoria per essere riusciti a compiere la traversata a nuoto. Tra loro è arrivata anche Farath, ripresa dai media locali, campionessa della nazionale di pallavolo marocchina.
"Quanto accaduto a Ceuta è un attacco e una violazione della integrità territoriale della Spagna", ha detto il premier Pedro Sanchez arrivato a Ceuta. Il leader ha espresso "un rimprovero e una condanna al livello più energico possibile" degli arrivi in massa. "È deplorevole", ha aggiunto.
Sarebbero almeno 60.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime ore, secondo il presidente dell'enclave spagnola in Marocco, Juan Jesus Vivas.
L'emergenza migranti a Ceuta ha aperto la crisi tra Italia e Spagna dopo che la premier Giorgia Meloni ha detto di star valutando lo stop all'area di Schengen con la Spagna, misura sostenuta anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Per protesta Madrid ha convocato l'ambasciatore d'Italia in Spagna.
Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso, secondo l'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh).
Il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres, ha intanto fatto sapere che la Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate a Ceuta dopo gli ingressi di massa .
Il ministro Victor Angel Torres ha assicurato che Madrid garantirà "il rispetto dei diritti fondamentali" e una "risposta umanitaria" all'emergenza, ma ha ribadito che "si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate". Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori.
Nella notte, migliaia di persone hanno continuato ad attraversare il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq - la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta. Impiegati mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti.
Sulla situazione a Ceuta è intervenuta anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole. I traversamenti pericolosi devono fermarsi immediatamente - ha scritto su X aggiungendo - i rimpatri devono essere rapidi, come permettono le nostre regole".
Centinaia di giovani migranti, molti dei quali minorenni, hanno trascorso la notte nei parchi cittadini, sui prati o all'ingresso dei parcheggi pubblici, trasformando la città autonoma in un dormitorio a cielo aperto, con il sistema dell'accoglienza al collasso.
Nel mentre, la città autonoma di Ceuta ha sospeso le feste patronali, in programma dall'1 all'8 agosto, a causa della crisi migratoria. Lo ha annunciato il presidente dell'enclave spagnola, Juan Jesus Vivas, mentre la diocesi locale ha mobilitato fondi e volontari per far fronte all'emergenza.
La diocesi di Cadice, in Andalusia, e di Ceuta ha espresso "profonda preoccupazione" per "la gravità" della crisi umanitaria e per "la particolare vulnerabilità di tante persone che si vedono colpite da questa realtà" e ha annunciato la disponibilità a collaborare con le autorità, mettendo a disposizione personale e mezzi per assistere i migranti, riferisce l'Efe.
Oltre agli arrivi via mare, colonne di migranti stanno tentando di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall'emittente Tve.
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Intanto la frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l'enclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo il tentativo di ingresso massiccio di migranti lungo diversi punti del perimetro di confine. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla.
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