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Che fine hanno fatto i dati sul sistema di istruzione? - Tuttoscuola


Quanti sono stati nell’ultimo anno scolastico gli alunni delle scuole statali, suddivisi per grado di scuola e per regione? E in particolare quanti erano gli alunni con disabilità? Nessuno lo sa.

E il numero di istituzioni scolastiche statali per tipologia e regione? Neanche. E così per altri indicatori fondamentali del sistema di istruzione.

Sembra incredibile, ma il Ministero guidato da Giuseppe Valditara non ha reso pubblici questi dati per l’anno scolastico 2025-26. E ormai siamo nel successivo anno scolastico.

Per oltre dieci anni, a cominciare dal 2013, il Ministero dell’istruzione il 1° settembre ha sempre pubblicato il Focus dei “principali dati del nuovo anno scolastico”, per fornire agli addetti e ai commentatori un quadro il più possibile trasparente e comprensibile del maggior sistema pubblico del Paese. L’anno scorso (per l’a.s. 2025-26) no. E per il momento neanche quest’anno (2026-27). Le lancette dei dati sulla scuola italiana sono ferme all’anno scolastico 2024-25.

La pubblicazione del Focus non è da considerare come un atto spontaneo di una semplice informativa, bensì un atto dovuto, previsto dal Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, integrato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, all’articolo 1 (Principio generale di trasparenza) definisce: La trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il successivo art. 2 precisa: Ai fini del presente decreto, per pubblicazione si intende la pubblicazione, … nei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente ed immediatamente,

In attuazione degli obblighi previsti dal decreto legislativo 33/2013, nello stesso anno il ministero dell’istruzione pubblicava nel settembre 2013 il primo Focus “Principali dati della scuola – Avvio anno scolastico ….”.

Un atto di trasparenza dovuto, interrotto, però, l’anno scorso, senza che siano state fornite spiegazioni da parte del Ministero, così come è rimasta senza risposta l’interrogazione, in merito, a risposta scritta dell’on. Irene Manzi, responsabile scuola del PD presentata il 3 febbraio scorso.

E ora siamo al secondo anno di silenzio e di mancata motivazione, ignorando quanto disposto dall’art. 6 del citato d.lgs. 33/2013: Le pubbliche amministrazioni garantiscono la qualità delle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, assicurandone l’integrità, il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l’omogeneità, la facile accessibilità, nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell’amministrazione, ..L’esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse non può, in ogni caso, costituire motivo per l’omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti.

La mancata pubblicazione in palese violazione della legge dovrebbe preoccupare tutti.

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