
Abderrahim Fakir, 43 anni ancora da compiere, è morto al Pilastro dopo un intervento della polizia

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Bologna, 19 luglio 2026 – È morto dopo un intervento della polizia. Alcuni agenti stavano ammanettando Abderrahim Fakir mentre era a terra, si dimenava e urlava. A un certo punto è deceduto.
Abderrahim Fakir, classe 1983 e 43 anni ancora da compiere, si trovava al Pilastro, in via Svevo dove è morto "per trovare un amico". Così hanno ricostruito il fratello e la sorella di Fakir.
L'uomo, nato in Marocco ma in Italia da sette anni, era sposato e viveva a Borgonuovo nel comune di Sasso Marconi e come riferisce il fratello Mohamed lavorava in una impresa di facchinaggio, impegnata nella logistica.
Oltre al fratello, Fakir aveva anche una sorella, accorsa al Pilastro questo pomeriggio una volta appreso di quanto accaduto. Con la donna anche il marito e cognato del 42enne, con il quale "ci eravamo bevuti una birra proprio ieri sera".

La sorella del 42enne morto: “Non hanno avuto pietà! Non hanno avuto pietà per mio fratello!”
I parenti ricordano Abderrahim Fakir come "un bonaccione. Non ha mai fatto del male a nessuno e ha fatto una morte indegna", ha scandito ancora il fratello Mohamed. L'uomo aveva perso la madre da un paio di anni e al Pilastro era conosciuto e aveva numerose conoscenze, come hanno testimoniato le tantissime persone accorse nei garage di via Svevo 6 dopo la tragedia e che hanno intonato canti di preghiera quando i necrofori hanno trasportato via la salma di Fakir.
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