
Clara Rossi (a sinistra), in arte ’Clari, 29 anni, fa la cantante e collabora con lo studio Naïve di Fano, dove scrive anche per altri tiene alcune lezioni di’ songwriting’. E’ la sorella di Valentino Rossi, figlia di Graziano (a destra) e della seconda compagna
Pesaro, 2 settembre 2026 – Ci sono nomi che pesano come macigni e altri che corrono veloci nell’immaginario collettivo. Clara Rossi, però, in arte Clari, ha scelto di far parlare la sua voce, trovando nelle note una strada tutta sua. Il 3 settembre presenta ufficialmente il suo singolo, “Quel poco di cuore”, che dà il nome anche all’album (in uscita il 25 settembre). Un lavoro intimo, sincero e senza filtri che segna una tappa fondamentale della maturità artistica di questa talentuosa giovane donna dal cognome pesante. Ci racconta della genesi del progetto e di come si vive l’arte quando il talento è di casa, ma la rotta la decidi solo tu…

Clara Rossi, in arte Clari, sorella di Valentino Rossi
“Quel poco di cuore“, il suo nuovo singolo, dà il nome anche all’album in uscita il 25, giusto? Di che cosa parla il brano e perché questo titolo?
“Il titolo dell’album gioca sul fatto che, quando non siamo bravi ad esprimere le emozioni che proviamo, può sembrare che non ne abbiamo affatto, che non abbiamo un cuore. Ciò che voglio dire, anche a me stessa, è che il cuore non va difeso troppo, perché poi succede che nessuno riesce più ad arrivarci, ad entrarci, e ci troviamo ad essere noi, da soli, contro tutti. Questo album racchiude quindi tutti quei sentimenti e quelle emozioni che, senza la musica, mi sarei tenuta dentro”.

Clara Rossi, in arte Clari
Le capita di sentirsi sola contro tutti?
“A volte, sempre meno”
C’è un momento preciso della sua infanzia o adolescenza in cui ha capito che la musica sarebbe stata la sua forma di espressione artistica? L’ha ereditata dai suoi genitori o è tutta farina del suo sacco?
“Nella mia famiglia nessuno fa musica, eppure sin da piccola ne sono sempre stata affascinata, tanto che ho scritto la mia prima bozza di “canzone” (se così si può chiamare) a 9 anni. Scrivo testi e musica. Il momento in cui le cose sono cambiate, per me, è stato nel 2023, quando ho cominciato a collaborare con il Naïve Studio di Fano e con autori come Francesco Gazzè e Francesco De Benedittis, con i quali ho scritto alcuni dei brani dell’album. De Benedittis è anche il produttore di questo album. È un ambiente in cui si respira solo musica ed è per me assolutamente stimolante”.
Che studi ha fatto?
“Ho una laurea triennale in Mediazione Linguistica e Interculturale e una magistrale in Lingue e Letterature. Ho studiato per un anno nel Wisconsin, negli Stati Uniti, e un altro a Madrid. Parallelamente ho sempre studiato anche musica”.
Una ragazza modello Clara Rossi...
“Non ho mai dato problemi, diciamo così. E mi impegno tanto in tutto quello che faccio”
Ha una band che la accompagna?
“Si, ho una band con la quale abbiamo fatto un piccolo tour estivo. Sarà anche con me domani al Sorpasso”
Un cognome così iconico può portare a paragoni o aspettative. Come è stato per lei?
“Io vivo una realtà che è abbastanza staccata da quella di mio fratello; i paragoni ci sono, ma cerco per quanto possibile di non darci peso. Abbiamo due talenti molto diversi”.
Vi sentite con suo fratello Valentino?
“Sì ci sentiamo ogni tanto. I rapporti sono buoni tra di noi”
E con suo padre Graziano? Nemmeno lei, come suo fratello è andata al suo recente matrimonio...
“Ho preferito così. Ma gli voglio bene, sono certa che si risolverà tutto tra di noi”.
Torniamo alla musica, manca pochissimo al lancio del singolo...emozionata? Chi è il suo primo fan?
“Sono molto emozionata, “Quel poco di cuore” è forse il mio brano preferito dell’album e non vedo l’ora che possano sentirlo tutti. La mia prima fan non può che essere la mamma (seconda moglie di Graziano Rossi, Lorena ndr). Il disco si può trovare sulle piattaforme digitali come Spotify, scrivendo “Quel poco di cuore - clari” dal 25 settembre, mentre su instagram scrivendo “cclarirossi”.
A chi si ispira musicalmente? chi sono i sono i suoi miti?
“Ascolto molta musica internazionale, in particolare mi piacciono tanto Billie Eilish e Taylor Swift. Adoro le sonorità di Billie e il songwriting di Taylor. Le ho viste entrambe in concerto e c’è stata un’energia pazzesca”.
Cosa sogna Clari?
“Di continuare a scrivere canzoni per quanto più tempo possibile. E che siano sempre più belle”.