Collina incorona Vincic per Spagna-Argentina: «Scegliere non è stato facile»

Il capo degli arbitri FIFA, Pierluigi Collina, ha detto la sua sugli episodi più controversi di questo Mondiale e sulla designazione della finale

Pierluigi Collina resta una delle figure più autorevoli del mondo arbitrale. Considerato da France Football – «È il migliore della storia», l’ex direttore di gara italiano ha arbitrato finali di Olimpiadi, Champions League e Mondiali, vivendo da protagonista alcune delle pagine più importanti del calcio internazionale.

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Oggi Collina è il capo degli arbitri della FIFA e, 24 anni dopo aver diretto Germania-Brasile, si è trovato dall’altra parte: quella del dirigente chiamato a comunicare a un collega la designazione più importante della carriera: «Arbitrerai la finale del Mondiale».

La finale Spagna-Argentina sarà diretta da Slavko Vincic, arbitro scelto dopo un percorso giudicato molto positivo.

VINCIC – «Ha fatto un percorso molto buono. Sono contento per lui così come per gli altri che erano qui: scegliere non è stato facile».

Collina e l’emozione della designazione Mondiale

Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Collina ha raccontato cosa significhi annunciare a un arbitro la designazione per una finale del Mondiale, sottolineando il valore umano e professionale di quel momento.

EMOZIONE – «Ogni volta ho la pelle d’oca. So che cos’hanno fatto questi ragazzi e ragazze per anni, sacrificando tanto, famiglia compresa. Mi aspettavo l’emozione di Vincic, la stessa che ho vissuto anche io».

Collina, la novità degli otto secondi per i portieri

Tra i temi affrontati anche le novità regolamentari viste nel torneo, a partire dagli otto secondi concessi ai portieri prima di rinviare il pallone.

PORTIERI – «In certi campionati la tenevano fino a più di venti secondi, un’eternità. Gli arbitri non fischiavano perché la ‘pena’ – calcio di punizione indiretto in area – era sproporzionata rispetto al ‘reato’. Quindi gli abbiamo dato più tempo, 8 secondi, e sanno che se vanno oltre viene assegnato un angolo. Stessa cosa su falli laterali e rinvii. Ci sono state poche infrazioni, il che dimostra la positività dell’introduzione che ha reso il gioco più fluido e godibile».

Collina e il Mondiale più tecnologico di sempre

Collina ha poi spiegato il ruolo sempre più centrale della tecnologia nel calcio moderno. Una trasformazione nata, secondo il capo degli arbitri FIFA, per risolvere una contraddizione evidente negli stadi.

TECNOLOGIA – «La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale. Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l’unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni… Le strade erano due: o creavamo una comunità Amish all’interno dello stadio dove la tecnologia è bandita, oppure davamo la stessa possibilità anche agli arbitri. Investiamo milioni, sperando però che vengano ‘buttati via’: vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno».

Collina, come è cambiato il ruolo dell’arbitro

Il calcio è diventato più veloce, intenso e complesso. Per questo, anche il mestiere dell’arbitro si è evoluto, con strumenti sempre più avanzati per preparare le partite e leggere gli episodi.

RUOLO – «Dagli anni 90 a oggi è cambiato il calcio. I giocatori sono diversi, si va a una velocità molto superiore. E in tutto questo la tecnologia ha avuto un ruolo importante, arbitri compresi. Ricordo la finale Brasile-Germania, quando chiesi allo staff locale giapponese se potessero darmi le cassette Vhs con i video delle due squadre mi guardarono straniti. Oggi esiste Fifa AI Pro, sviluppato con Lenovo, che può fornire le informazioni utili per la preparazione».

Collina sulla spider-cam e gli episodi discussi

Uno degli episodi più dibattuti del torneo ha riguardato la spider-cam in Norvegia-Inghilterra. Collina ha chiarito la posizione della FIFA, spiegando come i dati tecnologici abbiano escluso il contatto del pallone con i cavi.

SPIDER-CAM – «È incredibile che non si riesca a convincere la gente che un pallone non abbia toccato alcun cavo… È stato mostrato un grafico in cui, quando il pallone viene toccato da un giocatore o un oggetto, si vede un picco. In tal caso si è visto un grafico piatto dal momento in cui il portiere ha rinviato il pallone fino al controllo dell’altro giocatore. C’è stata solo una leggera onda, legata all’aria. Stessa cosa per le rotazioni del pallone, e anche la telecamera è rimasta stabile. Ci sono strumenti tecnologici che ti permettono di chiarire certe cose».

Altro episodio analizzato è quello di Portogallo-Croazia, anche in questo caso ricostruito attraverso i dati.

PORTOGALLO-CROAZIA – «Anche qui il grafico parlava chiaro. C’è un picco quando tocca la testa dell’attaccante croato, poi linea piatta, e un altro picco quando tocca la schiena del difensore del Portogallo. Dato che il sistema non rileva il contatto con i capelli, il picco è determinato dal contatto con la testa».

Collina difende la tecnologia nel calcio

Infine, Collina ha respinto l’idea che la tecnologia possa togliere emozione al calcio. Per l’ex arbitro, la correttezza della decisione deve restare centrale, soprattutto in partite e competizioni di altissimo livello.

EMOZIONE – «È un falso storico. Sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant’anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea…».

La finale Spagna-Argentina sarà dunque anche il banco di prova di un sistema arbitrale sempre più tecnologico, costruito per ridurre gli errori e tutelare la qualità dello spettacolo. Al centro ci sarà Vincic, scelto dalla FIFA per dirigere la partita più importante del Mondiale.