Un trimestre estivo caratterizzato da ritmi serrati, temperature record e una presenza turistica massiccia sul territorio. Tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026, la rete di soccorso territoriale della Asl di Bari è stata chiamata a uno sforzo notevole per garantire la copertura dell'emergenza-urgenza su tutto il territorio. I dat tracciati dalla centrale operativa evidenziano un aumento delle richieste d'aiuto e delle uscite dei mezzi di soccorso, a testimonianza di un sistema sollecitato a pieni ritmi per l'intera durata della stagione estiva.
Dal primo giugno al 31 agosto, la centrale operativa e il coordinamento 118 dell’Asl Bari hanno gestito un totale di 33mila616 missioni di soccorso. Un volume di interventi che segna un incremento netto di 3mila388 uscite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a una crescita percentuale del +11,2%.
Per fare fronte a questa spinta della domanda di assistenza sul territorio e per contrastare i rischi legati alle prolungate ondate di calore, l'Azienda sanitaria ha messo in campo una flotta di 59 mezzi, suddivisi tra autoambulanze e automediche. La copertura capillare è stata garantita attraverso 41 postazioni ordinarie distribuite nei vari comuni, alle quali si sono affiancate sei postazioni estive aggiuntive, pianificate ed attivate appositamente per tutelare i flussi nelle aree a più alta densità turistica e balneare.
L'analisi geografica delle uscite mostra una pressione costante sia nei centri urbani maggiori sia lungo le direttrici costiere. In ben sette postazioni territoriali (piazza Moro, Cto, Tribunale, Pediatrico e Policlinico nel capoluogo barese, insieme ai presidi di Molfetta e Japigia) si è registrato il carico di lavoro più elevato, superando ampiamente la soglia dei 1.000 interventi di soccorso nell'arco dei tre mesi.
In altre 13 postazioni (Di Venere, Palese, Modugno, Triggiano, San Paolo, Bitonto, Monopoli, Altamura, Giovinazzo, Corato, Noci, Palo del Colle e Adelfia) l'attività si è mantenuta su livelli alti, con un volume compreso tra le 700 e le 900 missioni complessive per ciascun presidio. Un contributo è arrivato dal potenziamento stagionale garantito in collaborazione con Sanitaservice. Le sei postazioni estive supplementari, operative nelle località di Polignano, Monopoli (dove sono stati schierati due mezzi), Cozze, Giovinazzo e Cassano, hanno assicurato da sole quasi 1.700 interventi di soccorso. Questa misura straordinaria ha consentito di alleggerire la pressione sui presidi fissi e di garantire tempi di risposta rapidi nelle zone costiere a forte richiamo di visitatori. L'andamento dell'attività di soccorso è stato influenzato dal quadro meteo-climatico. Come spiegato da Annamaria Natola, direttrice della Centrale Operativa 118 Bari-Bat: «L'incremento di attività ha superato ampiamente il 10 per cento ed è stato particolarmente concentrato nei mesi di luglio e agosto. Il supporto dei mezzi aggiuntivi estivi, soprattutto il raddoppio nell'area di Monopoli, ha dato un contributo determinante. In un'estate caratterizzata da temperature elevate, gli interventi hanno riguardato soprattutto la popolazione più anziana e fragile, maggiormente esposta agli effetti del caldo».
Per quanto riguarda i motivi alla base delle chiamate al 118, hanno riguardato in particolare patologie traumatiche, eventi cardiologici, insufficienze respiratorie, acuzie neurologiche e problematiche di natura psichiatrica. Sulla tenuta del sistema d'emergenza territoriale si è espresso anche il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, sottolineando il valore della programmazione: «L'aumento dell'attività registrato durante l'estate conferma quanto sia importante la rete dell'emergenza-urgenza. I numeri raccontano soprattutto l'impegno quotidiano di medici, infermieri, autisti-soccorritori, operatori del 118 e dei pronto soccorso che, anche nei mesi più difficili dell'anno, hanno garantito assistenza con professionalità e spirito di servizio. Come azienda abbiamo programmato il potenziamento estivo dei mezzi e delle postazioni proprio per rispondere all'aumento della popolazione». Fruscio ricorda poi l'importanza di un utilizzo corretto dei servizi: «È fondamentale sottolineare che bisogna evitare una pressione impropria sul 118 e per questo chiediamo alla popolazione di farvi ricorso in modo sempre più consapevole e appropriato».