
Disperso nel lago di Como, Guardia costiera in azione

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Como, 4 agosto 2026 – È stato ritrovato intorno alle 6 di questa mattina, martedì 4 agosto, il corpo del diciottenne che si era tuffato in acqua nel lago di Como intorno alle 2 della scorsa notte e non era più riemerso.
Stando alle prime informazioni, poco prima delle 2 della notte tra lunedì 3 e martedì 4 agosto, il ragazzo – che era in compagnia di alcuni amici – si è tuffato dal pontile ad Acquaseria, nel territorio di San Siro.
Dopo averlo visto riemergere per un attimo, gli amici si sono resi conto che si è inabissato senza più tornare in superficie. Non potendo fare nulla per aiutarlo hanno subito chiamato i soccorsi.
Ricevuta la segnalazione dal numero unico di emergenza 112, dalla sala operativa del reparto operativo Laghi della guardia costiera, che coordina le attività di soccorso sul Lario, sono stati inviati mezzi navali.
Richiesto anche l’invio ai vigili del fuoco di mezzi navali da Dongo e da Bellano e l’intervento dei sommozzatori dei pompieri, in arrivo da Torino. Presente anche una pattuglia del reparto radiomobile dei carabinieri di Menaggio e i mezzi del 118.
Le ricerche sono proseguite tutta la notte e il corpo senza vita del giovane è stato recuperato questa mattina, verso le 6.
L’ultima vittima del lago risaliva a poco più di una settimana fa: Mattheus Gosseling, turista olandese di 45 anni, si era tuffato nel lago nel tratto davanti a Menaggio, per aiutare il figlio che era in difficoltà, e non è più riemerso. Il suo corpo era stato recuperato il giorno dopo.
Pochi giorni prima, invece, aveva perso la vita Arwa Rfali, 10 anni da compiere il prossimo 13 agosto. La bambina era a pochi passi dalla riva, quando, è arrivata l’onda che l’ha trascinata verso il largo.
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