OpenAI ha recentemente introdotto Computer History, una funzionalità per l'applicazione desktop di macOS progettata per rendere l'interazione con l'intelligenza artificiale ancora più personalizzata.
Uno strumento che permette a ChatGPT di osservare le attività svolte su varie applicazioni e siti web, consentendo all'utente di porre domande specifiche sul proprio lavoro pregresso o di richiedere riassunti dettagliati delle attività giornaliere.
Si tratta di un passo significativo verso un'integrazione sempre più stretta tra il sistema operativo e l'intelligenza artificiale, offrendo all'utente la possibilità di recuperare contesti lavorativi che altrimenti andrebbero perduti.
We've gotten a lot of great questions on privacy implications of Computer History.
Here's a few things we've done to build a super powerful feature while keeping things private.
First off, you can review all of your Computer History in the timeline view: https://t.co/UvN2Ex91vD pic.twitter.com/pCvwCywpns
— Ari Weinstein (@AriX) August 14, 2026
A differenza dei sistemi precedenti che si basavano sull'acquisizione di screenshot, Computer History utilizza il sistema di accessibilità di macOS per registrare eventi di interazione diretta. Adotta un approccio diverso sia da Chronicle, la precedente funzione sperimentale di OpenAI, sia da sistemi come Recall di Microsoft e, invece di ricostruire l'attività attraverso immagini periodiche dello schermo, registra eventi di interazione forniti da macOS.
Questo significa che l'applicazione tiene traccia di clic, testi digitati, scorciatoie da tastiera e passaggi tra diverse applicazioni, dati grezzi che vengono poi trasformati periodicamente in riassunti testuali e file di memoria locale che popolano una timeline organizzata per giorno e fascia oraria.
Tramite questa funzionalità, è possibile chiedere all'assistente cosa si stava facendo prima di una pausa o farsi preparare un riepilogo per una riunione imminente basandosi sulle azioni effettive compiute. Quando ChatGPT riconosce un flusso di lavoro ripetitivo, può suggerire di trasformarlo in una competenza riutilizzabile o in un'automazione.
Nonostante l'utilità pratica, la gestione della privacy solleva preoccupazioni tecniche di rilievo, poiché i file di memoria vengono salvati sul computer in formato Markdown semplice, senza nessuna cifratura.
Ciò comporta che qualsiasi altro programma in esecuzione sotto lo stesso account utente su macOS potrebbe potenzialmente accedere a queste informazioni sensibili.
OpenAI stessa consiglia di escludere dal registro le applicazioni che trattano dati sanitari, finanziari o personali, suggerendo inoltre cautela nell'uso con applicazioni di comunicazione per evitare di registrare terze persone senza il loro esplicito consenso.
Sebbene gli eventi vengano eliminati dal disco dopo 48 ore, il contenuto di queste memorie può rientrare nei dati di addestramento dei modelli se emerge come contesto all'interno delle conversazioni successive.
Attualmente, la funzione è disattivata per impostazione predefinita e richiede un intervento manuale nelle impostazioni dell'applicazione per essere abilitata. Una limitazione importante riguarda gli utenti che operano dall'Europa, tant’è che Computer History non è disponibile nello Spazio economico europeo, in Svizzera e nel Regno Unito, e non è stata ancora comunicata una data ufficiale per il suo arrivo in questi mercati.
Questa funzionalità non è una vera rivoluzione per chi fa un uso saltuario o non evoluto di ChatGPT. Tuttavia, con Computer History, OpenAI sta operando uno spostamento strategico grazie al quale il chatbot non risponde più soltanto a domande specifiche ma si inserisce nel contesto di come l’utente usa il proprio Mac.
Un altro elemento di spessore di Computer History è la possibilità di unire le capacità di ChatGPT e di Codex - l'agente di OpenAI per gli sviluppatori – per riprendere attività svolte dall’utente e proporre automazioni.
È un tassello dell’approccio agentivo di OpenAI laddove la memoria, pure non agendo in autonomia, fornisce agli agenti IA il contesto necessario per eseguire sequenze di operazioni orientate a un obiettivo.