Il torneo.
07 agosto 2026 alle 01:22
Domani l’amichevole fra i rossoblù e il Nizza: seconda edizione del sentitissimo eventoUna pioggia di emozioni, nel ricordo di una leggenda unica e inimitabile: Gigi Riva. Domani la seconda edizione del trofeo nel nome del Mito, un omaggio che il Cagliari vuole portare avanti a lungo. «L’auspicio è di farlo presto nello stadio che sarà intitolato a lui: si è creato un bell’ambiente con questo evento e non saremmo qui se papà non avesse lasciato qualcosa di grande a livello di valori», dice senza giri di parole il figlio Nicola, Club Ambassador della società rossoblù, ieri mattina durante la presentazione nella sala multimediale de L’Unione Sarda.
Un’ora intensa, nell’evento condotto dai giornalisti Mariangela Lampis di Videolina e Lele Casini di Radiolina, dove il ricordo di una figura indimenticabile come quella di Riva ha fatto da padrone, tra protagonisti di ieri e oggi ma pure con lo sguardo al futuro. A partire da quello più prossimo, l’amichevole di domani alle 20.30 fra Cagliari e Nizza.
La memoria
A rappresentare il Cagliari, con Nicola Riva, ci sono l’ad Stefano Melis, il capitano Alessandro Deiola (arriva appena finito l’allenamento) e il componente dell’area scouting Roberto Muzzi, che la storica maglia rossoblù con l’11 l’ha vestita. «Era il 1995, primo anno con i nomi dietro e i numeri fissi», ricorda. «Il magazziniere Mario Manca mi disse di chiamare Gigi: lui mi diede subito il via libera per indossarla. Da lì ogni partita che ho giocato ho dato il massimo per lui».
«Cercheremo di onorarlo nel miglior modo possibile», aggiunge Deiola. «L’approccio sarà quello di una gara ufficiale, poi sarà bellissimo riabbracciare i nostri tifosi. Sappiamo quanto vale questo trofeo e cosa significa Gigi per questa squadra e questa terra: vogliamo onorarlo al meglio». E il capitano rivela: «Da quando c’è il suo poster davanti al nostro ingresso allo stadio, ogni volta lo tocco e mi faccio il segno della croce. E lo stesso poster ce l’ho anche nel mio posto in spogliatoio».
Le iniziative
L’apertura dei cancelli sarà alle 18.30, con animazione, video del Mito sul maxischermo e l’esibizione dal vivo di Luna Melis. «Per noi è molto più di un campione e di una leggenda: è un riferimento clamoroso e straordinario per quello che ha rappresentato in campo e fuori», sottolinea Stefano Melis. «Cerchiamo di avere ben chiara la stella polare dei valori che quest’uomo ci ha lasciato, che va tradotto in un senso più ampio. E il nuovo stadio, da intitolare a lui, sarebbe chiudere un cerchio».
Tante le iniziative targate Radiolina, dj set incluso, che trasmetterà la radiocronaca di Cagliari-Nizza in diretta. «Per noi è un onore partecipare a questo trofeo», l’emozione di Lia Serreli, direttrice generale del Gruppo L’Unione Sarda, media partner dell’evento. «Non solo per il legame che Gigi Riva aveva con la nostra terra, ma perché speriamo che queste iniziative possano essere veicolo dei suoi valori: lealtà, umiltà e sport sano».
I compagni
Nel fiume di ricordi, che vede anche la proiezione di spezzoni d’epoca dagli archivi di Videolina, ci sono pure quelli dei compagni del Mito. «Potevamo vincere un secondo scudetto a occhi chiusi, se non fosse stato per il suo infortunio nel 1970», ammette Mario Brugnera. «Uno scudetto in Sardegna è come dieci a Torino o a Milano», gli fa eco Beppe Tomasini. «Gigi per me è stato un fratello maggiore, penso che anche per lui io possa essere stato un fratello minore», afferma Renato Copparoni.
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