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Panerai torna a Firenze con una mostra e due Luminor speciali


Per capire davvero Panerai bisogna immergersi... non soltanto nella storia della marca, ma fisicamente verso un luogo fatto di pressione, oscurità e silenzio, dove leggere l’ora non è mai stato un gesto decorativo. È ciò che accade in “Immersion”, la mostra inaugurata ieri al Museo Marino Marini di Firenze e aperta al pubblico fino al 19 settembre. Un’esperienza costruita più come un viaggio che come una retrospettiva, pensata per celebrare i cento anni della boutique di Piazza San Giovanni senza trasformare l’anniversario in una passeggiata nostalgica.

“immersion”, la mostra all'interno del museo marino marini di firenzepinterest

Panerai

Dieci anni dopo “Dive Into Time”, ospitata nello stesso museo nel 2016, Panerai torna nella cripta dell’edificio e la usa come una macchina narrativa. Il percorso comincia dalla bottega della famiglia, prosegue nell’atmosfera di un’officina militare segreta e scende idealmente negli abissi, dove impermeabilità, leggibilità e robustezza smettono di essere parole da catalogo e diventano questioni di sopravvivenza.

“immersion”, la mostra all'interno del museo marino marini di firenzepinterest

Panerai

Poi si riemerge tra laghi ghiacciati, paesaggi polari, giungle, onde e navigazioni sportive: scenari contemporanei nei quali l’orologio recupera la propria natura di strumento.

“immersion”, la mostra all'interno del museo marino marini di firenzepinterest

Panerai

La storia comincia nel 1860, quando Giovanni Panerai aprì a Firenze un negozio, un laboratorio e quella che viene ricordata come la prima scuola cittadina di orologeria.

Da una parte c’era l’Orologeria Svizzera, storica boutique di Piazza San Giovanni, aperta nel 1926 e oggi al centro delle celebrazioni del centenario, luogo d’incontro con le grandi maison svizzere.

Dall’altra G. Panerai & Figlio, impegnata nella realizzazione di strumenti professionali per la Marina italiana (non venduti "al pubblico" fino al 1993).

“immersion”, la mostra all'interno del museo marino marini di firenzepinterest

Panerai

Due mondi apparentemente diversi che finirono per produrre lo stesso linguaggio: grandi quadranti visibili al buio, casse capaci di resistere alla profondità e movimenti con un’autonomia sufficiente a ridurre al minimo l’uso della corona.

“immersion”, la mostra all'interno del museo marino marini di firenzepinterest

Panerai

Il percorso si chiude tra strumenti nautici e cronografi contemporanei, mettendo una accanto all’altra la vela da competizione e la navigazione classica. Ma prima di tornare in superficie vale la pena fermarsi davanti a un prototipo particolarmente raro della referenza 6152/1 degli anni Sessanta. Appartiene a una collezione privata, porta sul quadrante la scritta “Panerai Firenze” ed è il punto di partenza dei due orologi creati per il centenario.

Due serie limitate

I nuovi Luminor Firenze 8 Giorni PAM01734 e PAM01794 riprendono infatti le proporzioni e l’identità di quel modello, riducendo però la cassa da 47 a 44 millimetri. Conservano la forma a cuscino, il quadrante sandwich, il vetro zaffiro leggermente bombato e soprattutto l’essenzialità di un due lancette privo di data e complicazioni accessorie.

il calibro di manifattura p.5000pinterest

Panerai

Il calibro di manifattura P.5000 a carica manuale offre otto giorni di autonomia. La sua architettura richiama quella dei movimenti storici utilizzati da Panerai per la Marina italiana.

Al loro interno lavora il calibro di manifattura P.5000, manuale, con due bariletti e un’autonomia di otto giorni: 192 ore che rimandano direttamente ai movimenti Angelus utilizzati negli anni Cinquanta per limitare le operazioni di carica e proteggere così la tenuta dell’orologio.

panerai pam01734pinterest

Panerai

Il PAM01734 è il più prezioso e raro. La cassa è realizzata in Platinumtech, lega composta per il 95 per cento da platino ma più resistente ai graffi rispetto al platino tradizionale. Il quadrante verde spazzolato circolarmente dialoga con le lancette color oro, mentre il fondello aperto permette di osservare il movimento. È impermeabile fino a 100 metri e sarà prodotto in 100 esemplari. Sul ponte proteggi-corona compaiono inoltre incisioni parallele rivolte verso la corona: una soluzione sperimentata sul prototipo storico per facilitarne l’uso con i guanti.

panerai pam01794pinterest

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Il PAM01794 sceglie invece l’acciaio, un quadrante nero e lancette azzurrate ottenute attraverso ossidazione controllata. Il fondello chiuso, inciso con la boutique fiorentina, contribuisce a portare l’impermeabilità a 300 metri. Ne saranno realizzati 1.000 esemplari. Entrambi hanno cinturini in pelle toscana decorati con il giglio di Firenze e sono accompagnati da un secondo cinturino in caucciù.

mostra immersionpinterest

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Sono orologi celebrativi, certamente, ma non sembrano interessati alla retorica dell’anniversario. Raccontano piuttosto come una bottega affacciata sul Battistero sia simbolicamente arrivata fino al fondo del mare. E come, cent’anni dopo, Firenze continui a essere per Panerai non soltanto il luogo da cui tutto è cominciato, ma quello in cui vale ancora la pena tornare.

Panerai: Édition en langue anglaise