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Condominio trasformato in hotel abusivo in Centro a Venezia, 24 camere e 48 posti letto (e la reception nell'androne d'ingresso)


E adesso il fascicolo è nelle mani della Procura della Repubblica. Perché quel cambio di destinazione d'uso di un condominio in "dependance" di un hotel poco distante grida davvero vendetta in una città dove trovare una casa, a prezzi umani, è diventato ormai impossibile, mentre c'è chi continua a lucrare sul turismo: gli appartamenti di quella palazzina del sestiere di Cannaregio erano infatti stati trasformati in 24 camere d'albergo per complessivi 48 posti letto. E non c'è da prendersela con i forestieri, gli stranieri, perché il reato sarebbe stato compiuto da una società locale di cui è titolare un veneziano Doc.

Condominio trasformato in albergo con 24 camere e 48 posti letto

Il rapporto del reato inviato in Procura il 27 agosto scorso, dopo i controlli effettuati nei mesi precedenti dai quali erano emerse le prime irregolarità, illustra nei particolari come si può "trasformare" un condominio in un albergo. In primo luogo, nel vano di ingresso comune della palazzina, era stata creata una vera e propria "reception", ovviamente collegata alla struttura principale (regolare), per garantire l'assistenza agli ospiti del condominio-hotel.

Appartamenti modificati e stanze create dal nulla

Da tutte le unità residenziali, poi, erano spariti gli angoli cottura, trasformando anche il locale di soggiorno-cottura in nuove camere per gli ospiti, recuperando poi spazi ovunque proprio per arrivare a creare quelle 24 camere scoperte grazie ai controlli dell'Ufficio ispettivo dell'Area Sviluppo del territorio e Città sostenibile-Settore Sportello unico edilizia.

Via dunque tutti i locali antibagno, chiudendo anche il "foro finestra" del primo piano per poter installare un lavello, oppure le docce, arrivando infine a recuperare superfici pure nel sottotetto per aggiungere un'ulteriore camera con bagno (con il soffitto a soli 2 metri e 50 di altezza) in quella che doveva essere solo la soffitta. Infine, anche se visto tutto il resto questo potrebbe essere solo un peccato veniale, i controlli hanno rilevato pure l'installazione di un'unità motocondensante al piano terra in prossimità dell'uscita dalla reception, anche questa senza alcun permesso.

Il blitz

Responsabile della trasformazione da condominio ad albergo sarebbe un'unica società veneziana già proprietaria di diversi alberghi nel centro storico. Da quanto era già emerso dopo i controlli effettuati nei primi giorni del giugno scorso, agli ospiti delle 24 stanze ricavate dai quattro precedenti appartamenti formalmente registrati come semplici affittanze per i turisti, venivano offerti servizi tipicamente alberghieri come la colazione e altre prestazioni che non sono previste nella normale locazione turistica.


Gli agenti della polizia locale e i militari della Guardia di finanza hanno quindi ricostruito una gestione unitaria degli appartamenti: stessi riferimenti, stessi servizi, stessa organizzazione. Non più quindi semplici case date in affitto ai turisti, ma una struttura che funzionava di fatto come un vero e proprio "albergo diffuso", con tanto di reception. Successivamente, quindi, è stato stilato l'elenco della raffica di modifiche interne realizzate senza alcun permesso, facendo sparire cucine e soggiorni per ricavare le camere da affittare ai visitatori, con quei 48 posti letto in un condominio dove, un tempo, vivevano solo quattro famiglie. I primi verbali amministrativi ammontavano ad oltre 16mila euro, somma che si impennerà per gli illeciti edilizi per i quali è scattata anche la denuncia penale.

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