Quindici milioni di euro per sostenere i processi di innovazione e trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese. La regione Lazio ha presentato la nuova edizione del “voucher digitalizzazione PMI”, aumentando i fondi a disposizione rispetto alle annualità precedenti.
“Con questo strumento continuiamo a investire sulla competitività e l’innovazione delle nostre imprese. La digitalizzazione è ormai una condizione indispensabile per crescere, creare valore e affrontare le sfide del mercato. Vogliamo accompagnare le PMI del Lazio in questo percorso, offrendo strumenti concreti e accessibili che consentano di rafforzare produttività, organizzazione e capacità di sviluppo” ha spiegato la vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli.
“Questa misura – ha aggiunto la numero due della Regione ed assessora allo sviluppo economico - si inserisce in una strategia più ampia con cui la Regione sta sostenendo la modernizzazione del sistema produttivo e la crescita dell’economia del territorio”. Il finanziamento infatti arriva dopo uno stanziamento complessivo di 34 milioni messo in campo per il triennio 2023-2025 sempre per sostenere la digitalizzazione del sistema produttivo regionale. Un intervento che ha registrato una forte partecipazione delle piccole imprese: l’86% delle aziende beneficiarie è costituito da micro e piccole imprese.

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è rivolto alle piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa nel Lazio. Le agevolazioni sosterranno progetti finalizzati all’introduzione di strumenti e tecnologie digitali, dal miglioramento dell’organizzazione del lavoro attraverso soluzioni di digital workplace all’adozione di sistemi per il commercio digitale e il coinvolgimento dei clienti, fino alla migrazione di applicazioni e dati sul cloud e al rafforzamento della sicurezza informatica.
“Il valore del Voucher risiede anche nella sua semplicità e accessibilità, che lo rendono uno strumento particolarmente apprezzato dalle imprese. È un sostegno concreto alla digitalizzazione, con procedure snelle e senza significativi oneri burocratici, pensato per facilitare l’accesso alle risorse anche alle realtà di minori dimensione” ha sottolienato Angelilli. La misura prevede contributi differenziati in base alla tipologia di intervento e alla dimensione dell’impresa, con un sostegno massimo di 50 mila euro per le microimprese, 100 mila euro per le piccole imprese e 150 mila euro per le medie imprese.