Kim Yo-jong, alta dirigente di Pyongyang, ha puntato il dito contro gli Stati Uniti per le manovre navali organizzate con Corea del Sud e Giappone nell'area dell'Asia-Pacifico. E sul nucleare non arretra: "Status di potenza è assoluto"
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La Corea del Nord minaccia gli Stati Uniti e lo fa per bocca di Kim Yo-jong, potente sorella del leader Kim Jong-un. Pyongyang prende di mira le numerose esercitazioni militari congiunte guidate dagli Stati Uniti nell'area dell'Asia-Pacifico, in particolar modo le manovre navali multilaterali Pacific Vanguard 2026 alle quali hanno partecipato Usa, Corea del Sud e Giappone e che si sono verificate vicino a Guam.
Nella dichiarazione diffusa dai media statali, Kim Yo-jong accusa Washington di alimentare le tensioni regionali e minaccia una risposta "più offensiva". "La situazione attuale, caratterizzata dal raggiungimento di nuovi record in termini di azioni concrete ostili nei confronti della Repubblica poplare di Corea, sottolinea la necessità di battere ogni record anche nelle nostre contromisure, che saranno di natura proporzionale o più offensiva", ha affermato Kim Yo Jong, citata dall'agenzia di stampa Kcna .
Il tutto avviene in mezzo agli sforzi diplomatici internazionali per la denuclearizzazione che Pyongyang continua a respingere, affermando il suo statuso "assoluto" di potenza nucleare. A ribadire la posizione del regime è stata la stessa Kim Yo-jong in una dichiarazione riportata dall'agenzia ufficiale Kcna e rilanciata da Yonhap. Per Kim Yo-jong, gli appelli dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e dei Paesi occidentali, riuniti a Vienna per la 70ma sessione della Conferenza generale dell'organizzazione, sono "solo rumore". "Lo status della Repubblica popolare democratica di Corea come Stato dotato di armi nucleari è assoluto e non può essere modificato da nulla", ha affermato Kim Yo-jong, secondo quanto riportato da Yonhap, aggiuungendo che la posizione nucleare di Pyongyang si è ormai "stabilita permanentemente, fisicamente e legalmente" e che nessuno può invertire i cambiamenti nella capacità e nella posizione strategica del Paese.
L'Aiea ha espresso preoccupazione per l'espansione delle capacità nucleari nordcoreane e ha chiesto a Pyongyang di abbandonare il programma nucleare in modo completo, verificabile e irreversibile, nel rispetto del Trattato di non proliferazione (Tnp). In vista della conferenza, l'Aiea ha inoltre pubblicato un rapporto sulle salvaguardie relative alla Corea del Nord, nel quale viene segnalato un significativo aumento della capacità nordcoreana di arricchimento dell'uranio e l'espansione delle principali strutture nucleari, riferisce Yonhap.