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Corso Garibaldi, illuminazione soft. Le associazioni chiedono più tempo


Una parte di commercianti resta critica, ma per un giudizio definitivo le categorie temporeggiano

La nuova illuminazione soft di corso Garibaldi ha lasciato più di una perplessità

La nuova illuminazione soft di corso Garibaldi ha lasciato più di una perplessità

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Un’illuminazione troppo ‘soft’ per corso Garibaldi? Il tema continua a far discutere, anche tra i commercianti e gli esercenti che in quella strada (e in quelle limitrofe) lavorano. Il dibattito è aperto, fra chi continua a criticare la scelta fatta e chi la ritiene "sufficiente". Tutti comunque concordano sul fatto che, di luce, i nuovi lampioni non ne producano tantissima. Tanto che sono fioriti commenti ironici, come quello di Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali, che un anno fa parlò di un "effetto Gotham City", riferendosi all’atmosfera cupa della città di Batman.

Michele Angelo Zannini, presidente della delegazione di Confcommercio Ancona (e titolare del Bar Giuliani), osserva che "sicuramente prima il corso Garibaldi era più luminoso. La nuova illuminazione da questo punto di vista non è delle migliori. Penso, e mi auguro, che la scelta sia stata fatta anche considerando il risparmio energetico. Ben venga un minor consumo. Forse un ulteriore intervento sarebbe meglio, ma Le polemiche mi sembrano eccessive. Il corso è più buio di prima, ma esteticamente, dal punto di vista architettonico, ha un bell’impatto. Può piacere o no, ma almeno ha una sua forma definita. Prima era una distesa anonima". Zannini sottolinea anche un altro aspetto: "Il corso non è così buio da compromettere la sicurezza, che è la cosa più importante. Non ci sono angoli bui tale da renderlo pericoloso". Quanto ai commercianti, Zannini rivela che "come sempre si è discusso del progetto. Ci sono stati commercianti che si sono lamentati, mentre altri hanno approvato la scelta".

A rappresentare la Confesercenti Marche è Giancarlo Gioacchini, titolare dell’omonima galleria d’arte, e da sempre attento ‘osservatore’ di quello che accade nel centro cittadino. Anche lui non è propriamente entusiasta di quanto è stato fatto: "Tutto sommato va bene. Meglio di niente. L’illuminazione precedente non era adeguata. Erano ‘lampadine’ messe troppo in alto, non certo il tipo di illuminazione adatto a un corso come il nostro. Il nuovo impianto non illumina molto. Ha più che altro un effetto decorativo, un effetto scenografico d’insieme. A me non dispiace, anche se, ripeto, non è molto luminoso".

"Credo sia ancora presto per dare un giudizio definitivo – dichiara invece Andrea Cantori, segretario dell’area Ancona, Ancona Sud, Falconara Marittima di Cna – E’ giusto ascoltare le critiche e le osservazioni dei commercianti, perché sono parte viva del corso, ma serve anche un po’ di tempo". Cantori sottolinea un fatto a cui forse non molti hanno pensato: "Un progetto nuovo va osservato nel suo sviluppo durante le varie stagioni, e nei diversi momenti della giornata. E’ possibile che alcune percezioni cambino col tempo, perciò diamo tempo a questo progetto. Per i giudizi è ancora troppo presto". Insomma, i detrattori della nuova illuminazione potrebbero cambiare idea, o magari semplicemente abituarsi al nuovo stato di cose.

r. m.

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