

Un falso rapporto di intellgence parlava di una nave di Pechino in Medio Oriente carica di armi nucleari. I caccia erano già partiti per distruggerla
Un rapporto di intelligence generato con l’intelligenza artificiale, quindi «completamente falso», ha dato all’esercito americano informazioni scorrette sul carico di una nave cinese in Medio Oriente. Che secondo il chatbot stava trasportando componenti di un programma di armi nucleari. Lo rivela la Cnn citando quattro fonti ben informate, secondo le quali, in primavera in piena guerra contro l’Iran, l’esercito statunitense è entrato in azione con l’intenzione di intercettare la nave. Due di queste fonti hanno spiegato, a condizione di anonimato, che militari americani si stavano preparando ad abbordare l’imbarcazione. Aerei militari erano in volo, hanno riferito due fonti.
Solo poco prima dell’operazione pianificata, i funzionari hanno esaminato più a fondo il rapporto redatto da un analista del comando delle operazioni speciali. E hanno scoperto che era stato generato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Un chatbot aveva identificato erroneamente il materiale trasportato dalla nave. Secondo una delle fonti, il rapporto era «completamente falso», ma «ha quasi scatenato una guerra». Un’operazione statunitense contro una nave cinese poteva degenerare in un conflitto armato tra Washington e Pechino.
Si tratta di un episodio che sottolinea i rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, mentre da tempo gli analisti temono catastrofici errori di valutazione se gli Stati si basano su dati inesatti forniti dalla tecnologia. Intanto l’amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang ha escluso che l’intelligenza artificiale possa provocare la fine del mondo entro il 2030. Ha stimato la probabilità a zero per cento.
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«Non sono assolutamente d’accordo», ha detto Huang in un’intervista a CBS News, rispondendo alla possibilitù che l’IA possa arrivare a distruggere il mondo entro la fine del decennio. Il fondatore di Nvidia ha anche respinto le richieste di rallentare lo sviluppo dei sistemi più avanzati. «Dovremmo andare il più velocemente possibile, indipendentemente da chiunque altro», ha affermato nell’intervista che andrà in onda domenica su CBS Sunday Morning. Huang ha però precisato che la velocità non deve andare a scapito della sicurezza. «Faremo del nostro meglio per accelerare, ma non dovremmo mai distribuire prodotti prima che siano pronti o che non siano sicuri», ha affermato.
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