Continua il percorso del Comune di Bari verso l’adeguamento delle concessioni demaniali marittime alla normativa europea nota come Bolkenstein, secondo la quale tali concessioni in Italia devono essere messe a gara pubblica entro e non oltre il 30 settembre 2027 per evitare i rinnovi automatici vietati dalla nuova normativa.
Nei prossimi giorni verrà pubblicata una procedura ad evidenza pubblica per il rilascio di 26 concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa, della durata minima di 6 e massima di 15 anni, sul litorale da nord a sud della città. Di queste 26, otto sono a Santo Spirito (nello specifico tre stabilimenti balneari, un fish bar, tre ristoranti e un ristorante/pub/bar con area esterna); cinque a Palese (tre stabilimenti balneari e due ristoranti); uno stabilimento balneare a Fesca e uno a San Girolamo; sette a Marconi (due stabilimenti balneari e cinque ristoranti); un ristorante/sala ricevimenti a Porto Vecchio; due ristoranti a Torre a Mare; uno stabilimento balneare a San Giorgio.
«Con la pubblicazione della gara – sottolinea l’assessore alla Blue Economy, Pietro Petruzzelli - si compie un passaggio decisivo di un percorso amministrativo lungo e complesso che abbiamo dovuto affrontare alla luce dell’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo sulle concessioni demaniali marittime». «I tentennamenti del governo – aggiunge - non ci sono stati di aiuto, perché da un lato ha imposto la scadenza di settembre 2027 come data entro cui individuare i nuovi (o la riconferma degli attuali) concessionari, dall’altro, a più riprese, ha promesso un “bando tipo” da sottoporre alla conferenza Stato-Regioni, che però non ha mai visto la luce. Ottenendo l’unico obiettivo di mettere in difficoltà le amministrazioni comunali».
«Nonostante tutto – prosegue l’assessore - abbiamo costruito una procedura trasparente, con regole chiare e in grado di garantire non soltanto il rispetto della normativa sulla concorrenza, ma anche la qualità delle attività e dei servizi che saranno offerti sulla costa cittadina». «Ringrazio il personale comunale che ha lavorato in questi mesi a una procedura particolarmente articolata, resa ancora più complessa dalla necessità di coordinare numerosi interessi e competenze. In questo modo proseguiamo nel percorso intrapreso per valorizzare la costa intesa come patrimonio della città e come elemento strategico della nostra blue economy», conclude Petruzzelli.
La gara, che si svolgerà interamente in modalità telematica, arriva al termine di un articolato percorso amministrativo avviato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale. A conclusione della stagione balneare 2026, si è deciso di dare il via all’ultimo step, attraverso l’espletamento della procedura finalizzata a individuare i nuovi gestori delle concessioni demaniali in tempo utile rispetto al termine fissato dalla normativa.
Le concessioni saranno assegnate sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata secondo il miglior rapporto qualità-prezzo. Particolare rilievo sarà attribuito alla qualità progettuale: 70 dei 100 punti disponibili saranno infatti assegnati all’offerta tecnica e 30 all’offerta economica. Le proposte che non raggiungeranno almeno 35 punti nell’offerta tecnica non accederanno alla valutazione dell’offerta economica.
Ogni operatore economico potrà presentare offerta per un massimo di quattro unità immobiliari, ma ci sarò un limite di due concessioni aggiudicabili in favore dello stesso operatore nell’ambito dell’intero territorio comunale. La durata della singola concessione, compresa tra 6 e 15 anni, sarà determinata in relazione al progetto presentato dall’operatore economico e al relativo piano economico-finanziario.
Il progetto dovrà inoltre garantire per l’intera durata della concessione il mantenimento della funzione turistico-ricreativa individuata per ciascuno dei 26 immobili oggetto della procedura. Tutta la documentazione relativa alla procedura, compresi il bando, il disciplinare e gli elaborati tecnici relativi ai singoli immobili, è disponibile online.