Una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Nature Communications, potrebbe aver identificato una colla adesiva subacquea riutilizzabile e straordinariamente resistente, che funziona secondo un principio che sembra uscito da un film di fantascienza.
Ammettiamolo, non molti tra noi si sono interrogati sulla reale efficacia della colla sott’acqua e sul perché non funzioni perfettamente. A quanto pare però, fortunatamente, un team di ingegneri non solo è a conoscenza dei meccanismi che spingono le molecole d'acqua che ricoprono le superfici ad agire come una vera barriera repulsiva, ma potrebbero aver trovato anche una soluzione al problema.
Si tratta in particolare di un liquido ionico supramolecolare, che funziona attraverso un processo di autoassemblaggio mediato dallo scambio di solvente.
Parafrasando e tentando di semplificare un concetto estremamente avanzato, si tratta di un particolare sale liquido a temperatura ambiente, in cui gli ioni anziché essere tenuti insieme da forze elettrostatiche basilari sono organizzati in strutture ordinate tramite legami deboli intermolecolari. Inoltre, sottoponendo questo composto all'acqua, esso riorganizza i suoi atomi, unendo così le varie superfici. Ma come siamo arrivati a realizzare tutto ciò?
Tanto per cominciare, gli esperti hanno combinato componenti molecolari flessibili e rigidi in un liquido denominato BP16TPB. Successivamente, hanno miscelato il composto con il dimetilsolfossido (DMSO), ovvero un solvente. In presenza di acqua tali particelle si riorganizzano, formando una nuova struttura.
Come è facile immaginare, è importante sottolineare che la nuova supercolla sviluppata dai ricercatori possiede delle straordinarie proprietà idrofobiche. Pensate, ad esempio, che è in grado di eliminare completamente lo strato d'acqua che si forma sulle superfici (e che solitamente funge da barriera).
Venendo ai risultati dei vari test effettuati, scopriamo come sia stata provata su diverse superfici immerse in acqua, tra cui ceramica, resina e plastica. La sostanza, mostra un’incredibile forza adesiva di 1,1 milioni di pascal dopo soli 10 secondi di polimerizzazione sott'acqua, "superando significativamente quella dei tradizionali adesivi subacquei". Inoltre, aspetto da non sottovalutare, è in grado di resistere a un peso di 2 chilogrammi per oltre 3 anni di immersione continua in acqua. Niente male, vero? Ma non è tutto.
Sebbene possa apparire bizzarro, parliamo di una supercolla riutilizzabile. Gli esperti sono infatti riusciti a staccarla e riattaccarla sott’acqua per ben 8 cicli senza alterare le peculiari proprietà adesive. Inoltre, funziona anche in diverse soluzioni elettrolitiche, come ad esempio soluzioni acide, alcaline o salate.
"Questo studio non solo ha introdotto un adesivo subacqueo ad alte prestazioni, ma ha anche presentato una strategia per lo sviluppo di materiali intelligenti ecocompatibili", sottolineano gli stessi ricercatori.
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