A dirlo sono i dati rilevati dall’Istat che mette in evidenza come la crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni sia “più marcata nel Centro (+5,1%) e nel Nord-Est (+4,2%)” rispetto alle altre zone d’Italia dove i costi, pur essendo aumentati, risultano più contenuti. A Torino si è verificata una maggiore accelerazione, seguita da Roma, con un rialzo tendenziale del 6,4% (dal 5,5% del primo trimestre) e Milano, che segna una crescita pari a +2,4%
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Prezzi delle case in crescita nel secondo trimestre del 2026. I costi delle abitazioni sono aumentati del 4% su base annua segnando sì una crescita ma anche una lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente che era arrivato a +5,1%. A dirlo sono i dati rilevati dall’Istat. "La crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni è più marcata nel Centro (+5,1%) e nel Nord-Est (+4,2%) e più contenuta, pur restando su valori positivi, nelle altre ripartizioni. Tali andamenti si manifestano in un contesto di sostanziale stabilità dei volumi di compravendita, dopo circa due anni di espansione del mercato residenziale", si legge nel commento dell’Istituto.
Nonostante nel settore Nord-Est la crescita risulti leggermente più bassa rispetto alle città del centro Italia, la città che ha segnato la maggiore accelerazione nei prezzi nel secondo trimestre del 2026 è Torino. Nel capoluogo piemontese l'incremento su base annua è dell'8,5% (dopo il 3,8% del trimestre precedente). Seguono Roma, con un rialzo tendenziale del 6,4% (dal 5,5% del primo trimestre) e Milano, che segna una crescita pari a +2,4% (in netto rallentamento da +7,1% del trimestre precedente).
Per quanto riguarda i prezzi delle case ci sono anche altri dati che l’Istat prende in considerazione. C’è l’Ipab, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, che è aumentato dell'1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Se si guarda poi alle case in nuova costruzione e a quelle già esistenti, si nota come in entrambi i casi i prezzi siano in crescita su base tendenziale: del +5% del primo caso e del + 3,7% nel secondo. La dinamica di entrambe le componenti, tuttavia, mostra un rallentamento rispetto al trimestre precedente (rispettivamente da +6,7% e da +4,6%). Anche su base congiunturale, l'aumento dell'Ipab (+1,7%) risente della crescita dei prezzi sia delle abitazioni nuove (+2,7%) sia di quelle già esistenti (+1,5%). La variazione media per il 2026 dell'indice IPAB acquisita nel secondo trimestre dell'anno è pari a +3,8% (+3,8% per le abitazioni nuove e +3,6% per quelle già esistenti).